Arbitra Marotta, bancaria con la passione per il calcio

27 Marzo 2022

Il primo direttore di gara donna in campo allo stadio Adriatico-Cornacchia è cilentana, ha 38 anni ed è amica di Di Monte (assistente sezione Aia di Chieti)

PESCARA. Oggi gli occhi saranno tutti per lei. Per la prima donna arbitro in campo allo stadio Adriatico-Cornacchia. Si chiama Maria Marotta, 38 anni, della sezione Aia di Sapri. Professione bancaria, originaria di San Giovanni a Piro, in provincia di Salerno. Da tempo è abituata ad avere gli occhi addosso. Nel maggio scorso è stata la prima donna arbitro a dirigere un match di serie B, Reggina-Frosinone. E vederla con il fischietto in bocca sui campi di C ormai è diventata un’abitudine. L’ultima volta a Catania in una sfida infrasettimanale. Maria Marotta - sposata con Pasquale Sorrentino, fisioterapista, in passato vice sindaco di San Giovanni a Piro - è arbitro internazionale dal 2016. Nel 2001 il debutto per perseguire una passione che ha avuto sin da bambina. Nel 2012 l’approdo in serie D. Oggi, come avviene al solito, il Pescara le predisporrà uno spogliatoio ad hoc nel ventre dello stadio. «Sono diventata arbitra per caso», ha raccontato nel corso di un’intervista, «un amico mi aveva parlato di un corso aperto alle donne e ho voluto provare. La prima partita è stata vicino a Maratea, dove sono nata. Da allora, sono salita di categoria e da questo campionato sono l’unica donna arbitro in serie C, oltre che arbitro internazionale per il calcio femminile. Mi alleno quasi tutti i giorni (ho un orologio che registra gli esercizi e la sera li scarico sul sito della Uefa, che mi fa un report a fine mese), sono impegnata tre week end su quattro, e passo quello libero a guardare le partite in tv, sempre con l’occhio del direttore di gara». Che tipo di arbitro è? Lei si descrive così: «Per impormi ho puntato su due aspetti in particolare: l’allenamento rigoroso e il dialogo con i calciatori». La designazione per Pescara-Pontedera è stata particolarmente gradita a Maria Marotta perché le ha permesso di riabbracciare Francesca Di Monte, l’assistente originaria di Serramonacesca, stabilitasi a Pescara ma appartenente alla sezione di Chieti. Spesso vengono designate insieme e nel corso degli anni è maturata un’amicizia che va oltre il calcio. (r.c.)
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