Argentina a fine ciclo: Messi s’inchina alla freccia Mbappé

La Francia ai quarti di finale spinta dal 19enne del Psg Nell’Albiceleste scelte sbagliate e la Pulce delude
KAZAN. Un folletto imprendibile capace di scardinare le partite e di oscurare perfino Leo Messi. A Kazan nasce la stella mondiale del 19enne Kylian Mbappe che trascina la Francia ai quarti dopo un funambolico 4-3 che elimina un'Argentina inferiore ma mai doma. È un ottavo di finale per cuori forti, con gol di alto livello, prestazioni scintillanti, che resterà scolpito nella lunga storia dei mondiali. Vince meritatamente una Francia più dotata e matura che ha il torto di non chiudere la gara nel primo tempo. Una perla di Di Maria riapre i giochi e i sudamericani vanno in vantaggio con Mercado. Ma la Francia ricambia marcia, pareggia col promettente esterno Pavard e chiude i giochi con una doppietta di Mbappè. Ma l'Argentina non si arrende: Aguero al 93' rimette tutto in gioco, ma è troppo tardi. L'Albiceleste, a fine ciclo, torna a casa e per Messi potrebbe essere l'addio con la nazionale. Lo è certamente per Mascherano che l’ha annunciato a fine gara. Passa la Francia che si candida alla vittoria per la tenuta, l'organizzazione, e i tanti talenti a disposizione. Il più fulgido é Mbappè che orienta il match con una doppietta, un rigore procurato e una personalità impressionante. E la memoria va a un altro teenager, sua maestà Pelè, che a meno di 18 anni, orientò i mondiali del 1958 con sei gol in quattro partite. Mbappè è all'inizio di un percorso che potrebbe essere sontuoso e la Francia fa fuori l'Argentina con un risultato simile a Italia-Germania 1970. I mondiali en rano in orbita e i transalpini si affrancano da un girone preliminare in tono minore. Ma la classe e gli spunti di Griezmann, il lavoro oscuro di Giroud fanno da detonatore alla 'bomba Mbappè’. Kantè guida il centrocampo e sembra avere il radar, Pogba offre spunti d'autore mentre sotto tono appare Matuidi. L'Argentina esce mestamente: alti e bassi di Mascherano e Banega, troppi buchi in difesa, nessuno in grado di opporsi a Mbappè. Bolgia argentina a Kazan: 30 mila a 5000 la supremazia sugli spalti ma in campo è un'altra cosa e la Francia parte come un treno. I volti tesi del prepartita fotografano gli stati d'animo dei sudamericani mentre la 'grandeur' non conosce dubbi. La melina albiceleste viene contrata da contropiede micidiali innescati da un Pogba tirato a lucida per il 'proiettile’ Mbappè che in 20' ha l'effetto di uno tsunami. All'8' il 19enne pagato 170 mln dal Psg viene steso da Mascherano: Griezmann ruba la punizione a Pogba e fa tremare la traversa. Argentini atterriti, francesi dalle ripartenze devastanti: Mbappè mette il turbo, Mascherano non fa fallo per timore del giallo, tocca a Rojo intervenire goffamente. Comincia il fallo fuori area ma poi completa l'opera con una manata per un inevitabile rigore che Griezmann trasforma con freddezza. Poi i gol di Di Maria (bello) e Mercado (fortunato) che ribaltano il risultato. La Francia ha la forza di reagire: pari di Pavard (gran gol) e poi e la doppietta di Mbappé. Il 4-3 di Aguero serve solo per le statistiche. Si chiude un ciclo per l’Argentina, proprio contro i baby terribili della Francia che venerdì a Nizhny Novgorod sfideranno l’Uruguay.

