Aridità è senza ruggine «Lanciano, fidati di me»

Buono l’esordio del portiere (ha sostituto Nicolas) titolare dopo 415 giorni
LANCIANO. La vittoria sul Brescia l’hanno sì firmata Stefano Ferrario e Mame Thiam, due giocatori al secondo anno di militanza con la Virtus, ma sul successo di sabato hanno messo la firma a modo loro anche due pezzi importanti della vecchia guardia rossonera: Domenico Di Cecco e Vincenzo Aridità. Il mediano di Fara San Martino ha sfoggiato una prova esemplare in ogni fase di gioco, mentre il portiere di origini campane è rientrato negli spogliatoi con più d’un motivo per festeggiare. Vittoria a parte, quello contro il Brescia infatti non è stato solo il primo incontro stagionale nel quale si è sistemato tra i pali dal primo minuto, ma anche il primo di B dal quale esce imbattuto, e il primo che la Virtus vince nel campionato cadetto con lui in porta.
Una soddisfazione ampiamente meritata per l’estremo difensore alla settima stagione consecutiva coi frentani. Nato nel 1985 a Villaricca, nell’area metropolitana di Napoli, Aridità è approdato in rossonero nel 2008-2009: era arrivato in Abruzzo a 14 anni dalla Damiano Promotion, club che ha solo squadre di ragazzi, per poi passare per le giovanili del Pescara, con cui esordisce in B, e un anno di prestito alla Pro Vasto.
Inizialmente supera la concorrenza di Enrico Rosellini e George Bordeanu per diventare titolare, e solo dopo due stagioni, con più panchina che campo, Carmine Gautieri gli riconsegna le chiavi della porta. Le ultime apparizioni da titolare indiscusso sono quelle dei play off 2011-2012, ed era dalla sfida di andata con il Siracusa che non usciva dal campo imbattuto. La sola partita giocata nel torneo cadetto al Biondi da Aridità era stata quella persa 1-3 col Carpi (26 dicembre 2013), cinque giorni dopo un ko a La Spezia, quando aveva raccolto due volte il pallone nel sacco.
Complice l’infortunio di Nicolas, la porta dei frentani viene quindi riconsegnata a un beniamino di vecchia data dei tifosi frentani. Sabato sono rimasti a secco tutti i bresciani che in questi tre campionati di B hanno bucato la porta rossonera: Budel, l’airone Caracciolo, Corvia e Scaglia. Le poche sortite offensive delle Rondinelle non hanno certo imposto gli straordinari ad Aridità, ma quando a pochi minuti dal riposo Caracciolo l’ha chiamato in causa seriamente, si è fatto trovare pronto. «Sono contento per la prestazione di tutti i ragazzi e per quella mia personale», commenta l’estremo difensore, «l’allenatore ci aveva chiesto intensità e di aggredire da subito l’avversario: siamo stati bravi a farlo perché loro hanno sofferto la nostra pressione, e finalmente siamo riusciti a concretizzare la mole di gioco prodotta».
Più forte la tensione di sostituire Nicolas o l’emozione dell’esordio stagionale in casa? «Non ho avvertito un peso eccessivo, anche se non è facile sostituire un compagno di squadra che sta facendo molto bene», dice il portiere frentano, «un po’ d’emozione forse c’è stata, ma io lavoro e mi alleno per farmi trovare sempre pronto e dare il massimo quando vengo chiamato in causa». A parte il lampo di Caracciolo nel primo tempo, per il resto la Virtus ha rischiato davvero poco, salvo quando nella ripresa il legno centrato da Corvia ha salvato la porta: «Quel tiro proprio non l’avevo visto partire perché ero coperto da Ferrario e Troest», spiega il numero 1 dei rossoneri, «nel compenso comunque c’è stata una buona intesa con i compagni di reparto: abbiamo fatto molto bene sia la fase difensiva sia quella offensiva, limitando il Brescia in tutte le zone del campo e in particolare in attacco».
Dopo il riposo di ieri, la squadra riprende oggi pomeriggio la preparazione al campo sportivo Lucio Memmo di via Rosato. All’orizzonte c’è l’impegno a Bari: altro club di grande tradizione, partito con rinnovate ambizioni dopo i play off falliti.
I galletti però stanno annaspando poco sopra la zona play out, nonostante un mercato di gennaio da protagonisti e il sogno di riportare a casa il figliol prodigo Antonio Cassano, fresco di rescissione contrattuale col Parma.
Sabato prossimo, con inizio alle 18, il Bari gioca inoltre la seconda gara interna consecutiva dopo il ko subito dal Vicenza: «Che siano arrabbiati o meno per noi non cambia nulla», taglia corto Aridità, «noi andiamo lì con le nostre idee per tornare a casa con un risultato utile».
Andrea Rapino
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