Arrigoni: Teramo, rialzati e corri

Il capitano: «Stiamo lottando per fare i play off, non era così scontato alla vigilia del campionato»
TERAMO. Mancano sei giornate al termine della regular season e la volata verso i play off entra nella fase calda. Il Teramo è atteso da sei partite nelle quali avrà il difficile compito di provare a migliorare l'ottavo posto attuale e, allo stesso tempo, di non perdere di vista quanto accade alle sue spalle (la Casertana è a -1, il Palermo a -3) anche se i sette punti di vantaggio sull'undicesima piazza trasmettono, per adesso, una certa tranquillità. La squadra di Massimo Paci è chiamata a rialzarsi nella trasferta di domenica sul campo della Vibonese (ore 12,30) dopo le due sconfitte interne di fila contro Ternana e Virtus Francavilla. Il 32enne capitano Andrea Arrigoni analizza così il momento del Teramo. «L'umore, all'inizio della settimana, non era dei migliori», dice il centrocampista biancorosso, «perché quando si perde bisogna poi lavorarci su per ripartire al più presto e ritrovare entusiasmo. Abbiamo superato la delusione, adesso siamo concentrati sulla gara di Vibo Valentia e la stiamo preparando al massimo. In tante partite, anche recenti, la squadra ha fatto vedere delle cose importanti. Se fosse stata una stagione normale, con i tifosi allo stadio, ci sarebbero stati tanti motivi per apprezzare questo gruppo e non essere negativi. La distanza non fa percepire tanti aspetti e non è facile trasmettere qualcosa attraverso la televisione. Dimostreremo, in questo di finale di campionato, che si può essere orgogliosi di noi». A proposito della classifica attuale, questo il parere di Arrigoni: «Bisogna ricordarsi da dove siamo partiti la scorsa estate. Era una situazione difficile e l'ambiente non aveva delle prospettive così rosee per la nostra squadra. Non ci si aspettava che il Teramo facesse un campionato importante. La splendida prima parte di stagione ha fatto alzare le aspettative su di noi», fa notare il capitano, «però se guardo la classifica di chi ci precede non vedo tante cose strane nel girone C. Davanti al Teramo ci sono squadre che, obiettivamente, hanno qualcosa in più, mentre noi stiamo facendo meglio del Palermo e questo non era di certo preventivabile alla vigilia. Stiamo lottando per accedere ai play off e per provare ad entrarci nella migliore posizione possibile. Ad un certo punto del campionato abbiamo anche creduto di poter fare qualcosa in più. Peccato. Io comunque avrei sottoscritto la possibilità di trovarci in uno scenario del genere a sei giornate dalla fine. Non era e non è così scontato lottare per un posto nei play off. E' un'opportunità che vogliamo conquistarci e bisogna crederci. Stiamo lavorando per risolvere le difficoltà che abbiamo contro le squadre di medio-bassa classifica. E' un'altra sfida che ci attende in questo rush finale».
All'orizzonte c'è la Vibonese, quart'ultima del girone C. Arrigoni sottolinea: «Conosco il loro allenatore, Giorgio Roselli, che ho avuto per due anni a Cosenza. Mi aspetto una squadra molto organizzata. E' una gara complicata, la Vibonese è la formazione che ha pareggiato di più (16 volte, ndc) e servirà una prova gagliarda da parte nostra». Arrigoni ha un altro anno di contratto con il Teramo mentre Paci è in scadenza. «La continuità, in una squadra, è importante. Non so cosa accadrà per il nostro allenatore", evidenzia il capitano, "ma una sua eventuale permanenza favorirebbe tante cose».
Emergenza Foggia. Il Foggia (serie C/C) ha fatto sapere che «dai tamponi effettuati è emersa la positività al Covid-19 di dieci calciatori della prima squadra». I rossoneri, di conseguenza, sono stati messi in isolamento fiduciario. Più che mai a rischio la trasferta di Palermo in programma nel weekend.
Gaetano Lombardino
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