Arrigoni è il faro biancorosso, Mungo deludente

Hadziosmanovic jolly prezioso, Piacentini a fasi alterne. Il tecnico Guidi condizionato dalle assenze
TERAMO . È stata una prima parte di stagione da dimenticare per il Teramo. Dopo un inizio di campionato discreto la squadra è incappata in una serie di risultati negativi chiudendo il 2021 al quintultimo posto, in piena bagarre play out, a quota 19. Il caos societario delle ultime settimane ha di certo influito sul rendimento e sulla testa dei biancorossi. Questi i promossi e i bocciati della rosa del Diavolo dopo le 20 giornate (prima di ritorno compresa) giocate finora.
7 ARRIGONI. Il capitano è stato nella maggior parte delle gare il migliore del Teramo. Un punto di riferimento, in campo e fuori. Indispensabile.
6,5 BERNARDOTTO. Ha deluso sul piano realizzativo (2 reti segnate) ma si è fatto apprezzare per l'impegno e il sacrificio al servizio della squadra. Meriterebbe un partner d'attacco in grado di valorizzarlo e che possa sfruttare il suo lavoro.
6,5 HADZIOSMANOVIC. Uno dei fedelissimi di Guidi. È stato impiegato in più ruoli, dimostrando di essere un elemento valido. Le prestazioni del terzino di scuola Milan (in scadenza a giugno 2022) hanno attirato l'interesse di vari club.
6,5 CUCCURULLO. Un infortunio muscolare lo ha fatto uscire di scena nel momento in cui stava diventando la carta a sorpresa del Teramo. E' stato decisivo, con due reti di fila, contro Lucchese e Viterbese. Non gioca dai primi di ottobre e la sua assenza è pesata come un macigno. Va recuperato con urgenza.
6,5 BELLUCCI. La nota lieta del reparto arretrato. Il 20enne centrale ha giocato dieci partite da titolare facendo quasi sempre il suo dovere.
6 PIACENTINI. Ha alternato prestazioni convincenti ad altre negative. Il punto più alto lo ha toccato nel derby contro il Pescara di metà novembre.
6 VIERO. Ha avuto una fase molto positiva, tra ottobre e novembre, durante la quale ha anche scoperto di avere feeling con il gol. E' calato alla distanza, frenato da problemi fisici.
6 AGOSTINO. E' stato, finora, il più convincente tra i portieri. Tra campionato e coppa Italia il 19enne di proprietà del Genoa ha giocato sei volte da titolare dimostrando una buona affidabilità.
5,5 MALOTTI. Ha segnato tre gol ed è il miglior realizzatore della prima parte di stagione. Sul piano delle prestazioni, però, non sempre è stato all'altezza. Eccede troppo nel portare palla.
5,5 SOPRANO. I soliti problemi fisici lo hanno condizionato. Si è regalato il primo gol tra i professionisti a Pontedera, nell'unica gara davvero bella giocata finora.
5,5 BOUAH. Era partito forte, poi si è un po' perso. Il Teramo deve ritrovare la sua spinta e la sua freschezza sulla fascia destra.
5,5 ROSSO. Non ha mai pienamente convinto. Ci si attendeva molto di più dall'ex esterno della Casertana.
5,5 NDRECKA. Stava ingranando, poi ha commesso qualche ingenuità. Deve crescere anche fisicamente.
5,5 ROSSETTI. Un infortunio al ginocchio lo ha messo fuori dai giochi a ottobre, ma non stava brillando.
5 PERUCCHINI. E' arrivato a novembre da svincolato. Bene contro il Pontedera, male contro Carrarese, Reggiana e Entella (11 gol presi in tre partite).
5 MUNGO. E' ormai da due anni e mezzo che delude. Ha regalato pochi lampi e in tante gare ha commesso errori banali. Spesso è apparso anche troppo nervoso.
5 BIRLIGEA. Bene in coppa Italia, male in campionato. Non trova continuità a causa degli infortuni.
5 FIORANI. Non è riuscito a imporsi nè da mezzala nè da play. L'espulsione contro l'Imolese ha macchiato il suo girone d'andata.
5 RILLO. Deludente. L'alternanza con Ndrecka gli ha fatto perdere smalto.
4,5 TOZZO. Ha avuto un inizio di stagione disastroso. Tanti errori e gol incassati in modo incredibile.
5,5 GUIDI (allenatore). Ha avuto un ottimo impatto, poi ha perso certezze sul piano tattico e della tenuta difensiva. Non tutte le colpe sono sue, ma da metà novembre in poi qualcosa si è rotto e, anche a causa di troppe assenze, sono arrivati dei ko molto pesanti.
Gaetano Lombardino

