Arriva l’Italia, ora si fa sul serio

Da stasera la squadra di Conte a Montpellier: lunedì esordio col Belgio. E intanto inizia l’era Ventura
Narra la leggenda che Montpellier prenda il nome dal fatto che fosse luogo di sosta dei pellegrini diretti a Santiago de Compostela lungo la via di Tolosa. Il “cardinale” Antonio Conte per ambizione personale avrebbe preferito Avignone come sede del ritiro ma lì c’era già stato il Papa qualche secolo fa e allora per distinguersi ha optato per questa città del sud della Francia con i tratti somatici di Genova che presta il fianco alla Catalogna e che trasuda di buon vino e cultura tanto che un certo Petrarca frequentò l’università da queste parti.
L’Italia prepara la sua tesi di laurea respirando l’aria dei prestigiosi atenei della capitale della regione della Linguadoca. Arriverà questa sera all’aeroporto poco prima delle 23 e si trasferirà all’Hotel Marriot Courtyard, in Place Georges Freche, in pieno centro, accanto al municipio. Nessuna gabbia dorata questa volta, il “ritiro convento” che in Brasile ha dato esiti fallimentari è stato sostituito da una sorta di “full immersion” visto che dalla finestra dell’albergo i giocatori azzurri possono vedere negozi e locali della movida di Montpellier. Del resto con il “sergente” Conte nessuno oserà cadere nelle tentazioni di un porto di mare perché è risaputo che per il Ct il voto in condotta non è accessorio. L’albergo e addobbato con le gigantografie degli azzurri ma la temperatura segnala per ora solo un paio di linee di febbre. Insomma, il delirio non è all’orizzonte ma nemmeno la paura. Certo, l’allarme terrorismo e il timore di attentati sono purtroppo il triste “refrain” della rassegna europea ma per adesso l’allerta si limita ad un paio di gendarmi che controllano l’ingresso dell’hotel e a qualche pattuglia che va avanti e indietro per le “Promenade”.
Domani con il primo allenamento sarà più facile misurare l’entusiasmo anche perché da queste parti vivono migliaia di italiani: ristoratori, gelatai ma anche tantissimi studenti. Ecco perché desta qualche perplessità la scelta come sede di allenamento del centro sportivo Bernard-Gasset del Montpellier Herault Sport Club. La struttura è all’avanguardia, i campi in perfette condizioni ed anche la palestra è attrezzata. Ma si tratta di un impianto piccolo che non può ospitare più di 600 persone. Alla Federcalcio sono riservati gli accrediti stampa e i ticket per gli sponsor ma i biglietti sono gestiti dalla Uefa e dal Montpellier stesso che li riserva a coloro che effettuano une spesa superiore ai 40 euro nello store ufficiale del club mentre dovrebbero essere gratuti. La Figc non ci sta e ha chiesto chiarimenti alla Uefa. E a proposito di Figc, ieri è iniziata ufficialmente l’era Ventura con l’investitura di Tavecchio mentre resta in stand-by quella di Lippi alle prese con un evidente conflitto di interessi con il figlio agente di calciatori. Per il nuovo Ct la fumata bianca c’è stata ed è avvenuta nella classica Roma ma in Francia il cardinale Conte deve ancora portare a termine il suo mandato.
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