Arriva Mancinelli e l’Esa Chieti schiena l’Ancona
Partenza sofferta dei biancorossi che alla lunga piegano la squadra di Rajola. In tribuna il capitano della Fortitudo
CHIETI. Per l’Esa Chieti una vittoria importante, conquistata con autorità (91-71) dopo aver temuto il peggio, al cospetto di una formazione come l’Ancona che merita sicuramente più di quanto indichi la classifica. Momento delicato per il team biancorosso. C’è di nuovo il giovane Ba nel quintetto iniziale, parte bene Ancona con le triple di Baldoni e dell’ex Gueye, perde due palloni Rezzano, marchigiani lanciatissimi ed arriva (4-12) il time-out per coach Coen mentre il pubblico del PalaTricalle rumoreggia.
Bomba di Rezzano, Sanna in contropiede, Chieti sembra scuotersi ma continua a perdere palloni, in campo Gialloreto e Ponziani, tripla dello stesso Gialloreto per il sorpasso (14-12). Fuori Stanic per Meluzzi, ancora Gialloreto dalla distanza davanti ad altro allungo marchigiano sul finale del periodo (17-18). Ospiti più che mai determinati, si fa luce Monina sotto canestro, Gueye da tre, replica Di Carmine, ancora problemi per Chieti che perde palloni, rientra Rezzano, di nuovo un ispirato Gueye mentre coach Coen chiede time-out (29-38) e Ponziani torna in panchina. Rientra Ruggiero ma Ancona si fa strada sotto canestro e va via in scioltezza con Rinaldi e Baldoni. Evidenti i disagi dell’Esa con Ruggiero, abituale trascinatore, che fatica ad entrare in partita, Ancona in piena fiducia, conseguenziale il risultato che manda le squadre all’intervallo lungo (33-45). Arriva intanto al PalaTricalle il capitano della Fortitudo Stefano Mancinelli, prende posto vicino al presidente Marchesani e la sua presenza porta decisamente bene ai biancorossi che iniziano a scalfire le certezze degli ospiti pur sprecando ancora palloni di troppo. Si scuote Rezzano dalla linea dei 6,75, sale perentoriamente l’intensità difensiva dei teatini, a segno un positivo Ba ed è parità (48-48), Ma la formazione di Rajola è più che mai viva, sfondamento a Ruggiero, tecnico a coach Coen e poi a Gueye (19 punti), dalla lunetta Sanna per un’altra parità (54-54). Due volte Timperi e Ancora scappa ancora (54-59). Si ricuce lo svantaggio e tocca a Gialloreto (5/6 da tre e 20 di valutazione in 23 minuti) , con l’ennesima tripla, firmare il nuovo vantaggio. poi perfezionato da Stanic, che porta (63-60) all’ultima frazione. Si va avanti punto a punto e Chieti, pur tra qualche errore di troppo, prova ad allungare (73-62) in maniera definitiva infiammando il pubblico mentre Ancona ora fa fatica. Bomba di Stanic, lo imitano Gueye ed il solito Gialloreto, ora è però l’Esa ad essere in piena fiducia e la gara si incanala decisamente sui giusti per i padroni di casa che incrementano il vantaggio (91-71) fino alla sirena finale. «I troppi palloni persi e una scarsa applicazione difensiva ci avevano portati fuori gara», il commento di coach Piero Coen, «affioravano i fantasmi di diverse altre partite, poi abbiamo concesso molto poco e si è giocato come sappiamo e dobbiamo fare. Ottima la prova di Gialloreto, che si è fatto trovare pronto, ma tutta la squadra ha comunque disputato alla grande le ultime due frazioni di gioco. Dobbiamo ora trovare la necessaria continuità per avvicinarci alle zone alte della graduatoria». Sul versante opposto la serena analisi del tecnico Stefano Rajola: «Ho fatto i complimenti ai miei ragazzi per quanto messo in mostra, pur con assenze importanti, contro una squadra costruita per obiettivi ambiziosi. Dopo l’intervallo temevo il prevedibile ritorno di Chieti che ha riproposto il mio amico Gialloreto. Lo conosco bene ed è stato, purtroppo per noi, determinante. Ma stiamo crescendo e risaliremo presto, ne sono convinto, la china della classifica».
Giuseppe Rendine
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