Arrivabene: «Siamo al Colosseo o in Formula 1?»

26 Giugno 2017

Il team principal del Cavallino polemizza ma è ottimista: «Comunque siamo davanti a tutti»

BAKU. «Visto come è andata a finire, Vettel ha chiuso comunque davanti a Hamilton ed è sempre davanti nella classifica piloti; questo è già un buon punto».Il Team principal della Ferrari Maurizio Arrivabene vede il bicchiere mezzo pieno ma non nasconde il suo disappunto per l'episodio tra Vettel e Hamilton: «Però, facciamo l'analisi della gara, non vogliamo recriminare, perché non è nel nostro stile, ma partendo da quello che è successo tra Bottas e Raikkonen, arrivando, poi, all'episodio di Vettel con Hamilton, siamo in Formula 1 o al Colosseo? Se siamo al Colosseo, basta dirlo e tutti ci allineiamo. Detto questo, ci siamo battuti e, purtroppo, i fatti non ci hanno dato ragione. In Austria ci riproveremo più determinati di prima, anche perché parliamo poco, ma lavoriamo molto». La penalità a Vettel arrivata in coincidenza con l'ingresso ai box di Hamilton? «Criticare troppo può sembrare inelegante, oppure una scusa da parte nostra. Detto ciò, avete decritto voi la situazione esattamente com'è, cioè, nel dubbio non diamo ragione alla Ferrari. L'importante è guardare avanti e fare le cose per bene e una bella dimostrazione c'è stata anche oggi, nel momento in cui i ragazzi si sono gettati sulla macchina di Raikkonen, preparandola in men che non si dica, rimandandola fuori, approfittando della bandiera rossa. Questa è la Ferrari, questa è un squadra che non molla mai e continueremo a non mollare mai, ammesso che si parli di sport». Sul contatto Vettel-Hamilton in regime di Safety-Car; Lauda ha detto che chi è davanti ha diritto a fare l'andatura, ma l'atteggiamentodi Vettel non è stato quello di un quattro volte campione del mondo: «Lauda può dire quello che vuole» dice Arrivabene, «a volte parla per se stesso, a volte parla anche per noi, o per chissà cosa».
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