Arrivano mamma e papà Donnarumma-Milan, è sì

7 Luglio 2017

Anche i familiari (con Raiola) partecipano alla trattativa per il rinnovo del portiere La preside: «Lui in vacanza senza fare la maturità, una mancanza di rispetto»

MILANO. Il Milan e Gianluigi Donnarumma hanno finalmente trovato un'intesa sul prolungamento del contratto. Mancano solo la firma, epilogo una telenovela che ha visto la puntata decisiva andare in scena in un hotel a pochi chilometri da Casa Milan. Da una parte l'ad e il ds rossoneri, Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, dall'altra non solo i procuratori del portiere, Mino ed Enzo Raiola, mamma Marinella e papà Alfonso, per la prima volta al tavolo delle trattative. Concluso con una stretta di mano fra Fassone e Mino Raiola, l'incontro pare proprio quello determinante. Secondo indiscrezioni l'ufficialità è attesa entro il fine settimana, dopo mesi di rotture, ripensamenti, fughe in avanti, frenate e schermaglie mediatiche. Le ultime risalgono a mercoledì, quando Fassone ha confermato che la proposta rossonera (quinquennale da 6 milioni di euro per Donnarumma, e da un milione di euro per il fratello Antonio) era stata approvata dal giocatore e dalla sua famiglia, mentre non c'era ancora accordo con Raiola sulla clausola da 100 milioni di euro, dimezzata in caso di mancata qualificazione alla Champions e una serie di corollari economici, ossia le sue commissioni. La presenza dei signori Donnarumma al fianco dei due procuratori significa che il fronte del calciatore è allineato, e conferma che la famiglia e il portiere hanno voluto fortemente prolungare il rapporto con il Milan. A sua volta il club, secondo quanto viene fatto filtrare, non avrebbe accettato compromessi sulle clausole, determinando commissioni definite «normali» per una simile operazione. Ora restano al massimo restano dettagli di cui potrebbe aver discusso Enzo Raiola con i dirigenti in una secondo riunione avvenuta poco dopo a Casa Milan. Il portiere ha seguito queste ultime fasi da Ibiza, dove ha deciso di volare lunedì senza sostenere l'esame di maturità, che a questo punto è rinviato all'estate prossima, quella del Mondiale 2018. A Milanello lo attendono martedì, ma non è escluso che possa rientrare prima a Milano per mettere la firma sul suo primo contratto da professionista, che lo renderà il calciatore italiano più pagato in serie A, con un ingaggio trenta volte superiore a quello di Buffon alla sua età. Quest'anno il diciottenne era invece il meno pagato fra i titolari rossoneri.
Intanto è polemica sulla maturità saltata per andare in vacanza a Ibiza. Severa la bocciatura arrivata dalla presidente della commissione d'esame di fronte alla quale il diciottenne avrebbe dovuto sostenere mercoledì gli scritti per diplomarsi da privatista (con un anno d'anticipo) in Ragioneria all'istituto paritario Leonardo da Vinci di Vigevano. «Un comportamento che rappresenta una grave mancanza di rispetto per la scuola, per la commissione e per gli studenti delle classi coinvolte», ha dichiarato la professoressa Elda Frojo, che ha riprogrammato il calendario degli esami sospendendo un giorno gli orali per lo scritto del calciatore, posticipato per l'Europeo under 21 di fine giugno. «Oltre al signor Donnarumma», ha aggiunto l'insegnante, preside all'istituto Pollini di Mortara, «ci sono 57 candidati, alcuni con problemi familiari gravi. Forse supereranno gli esami, forse no, in ogni caso non si sono sottratti». Con una lettera a Donnarumma sulla Gazzetta dello Sport, è intervenuta anche il ministro dell'Istruzione, Valeria Fedeli. «Spero che tu decida di concludere il tuo percorso di formazione l'anno prossimo senza tentennamenti e con convinzione. Sei a un passo dal traguardo. Non mollare», ha scritto il ministro, e sui social non sono mancati commenti sarcastici che rievocavano il caso riguardante il diploma nel suo curriculum.