Arsita sorride con il calcio dopo i danni del maltempo

ARSITA. Un'annata da ricordare. In tutti i sensi. In negativo, per i tragici eventi legati al maltempo, ma anche per il lieto fine, che ha ridato un pizzico di serenità e di speranza alla comunità,...
ARSITA. Un'annata da ricordare. In tutti i sensi. In negativo, per i tragici eventi legati al maltempo, ma anche per il lieto fine, che ha ridato un pizzico di serenità e di speranza alla comunità, bersagliata dalla malasorte. Questo è stato il 2017 dell'Arsita, formazione teramana di Terza categoria, promossa in Seconda grazie al successo ottenuto, nei play off, ai danni dei Lions Villa. «Il calcio, a ben vedere», riflette il suo ds Giacomo Di Mario, «ha rappresentato una sorta di ancora di salvezza per il nostro paese. Un appiglio a cui aggrapparsi per provare a dimenticare, sia pur una volta a settimana, gli ingenti danni patiti a causa della neve. La stessa neve che, unita al terremoto, ha devastato l'Hotel Rigopiano (uno degli sponsor istituzionali del club biancazzurro, ndc), portando dolore e lutto anche all'interno della nostra struttura, dato che tra le persone decedute nel disastro figuravano diversi amici dei nostri tesserati. Senza contare», prosegue, «i problemi fronteggiati in quel periodo, ivi compresa l'indisponibilità, per oltre un mese, del nostro campo sportivo. Inconvenienti di vario tipo che però, paradossalmente, hanno rafforzato ancor di più lo spirito di gruppo, emerso in maniera palese nella parte finale della stagione, e nella decisiva sfida con i Lions». Vinta sì per 5-2, ma ai tempi supplementari e dopo aver dovuto per due volte rimontare (sullo 0-1 e sull'1-2, ndc) la rete del vantaggio avversario. Tanti i soci presenti nell'organigramma di un club nato nel 1995 e capace, in passato, di lottare persino per la Promozione, sfiorando la conquista dei play off di Prima categoria. «Sapevamo di avere un organico all'altezza», ammette il ds biancazzurro, «ma avendo cambiato tanto rispetto all'anno prima (ben otto elementi e l'allenatore, oltre ad un paio di atleti arrivati a dicembre, ndc) non era poi così scontato di riuscire a lottare per il salto di categoria».
Organigramma. Presidente: Ivano Zecchini; dirigenti: Antonio Di Mercurio, Nicola Astolfi, Marcello Icaro, Lino Faiani, Giovanni Ferrante, Italo Mattioli, Enzo Lucci, Luca Cacciatore, Lorenzo Di Marcoberardino, Daniele Di Pietro, Giuliano Liberati; direttore sportivo: Giacomo Di Mario; segretario: Amedeo Cacciatore.
Organico. Portieri: Francesco Di Donato, Gabriele Cirone; difensori: Rudy Lanari, Leandro Pavone, Cesidio Planamente, Mattia Tauro, Federico Alberoni, Valerio Frattarola, Damiano D'Ostilio, Paolo Di Casmirro; centrocampisti: Mattia Icaro, Denny Lanari, Dario Lacanale, Alessandro Tini, Daniele Di Dante, Manuel Di Pietro, Alessandro Di Mercurio; attaccanti: Antonio Di Marcantonio, Gianmarco Francia, Daniele Torrieri. Staff tecnico. Allenatore: Antonio Lucci; vice: Vincenzo Arena; preparatore dei portieri: Stefano Cacciatore. (s.d.c.)
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