Ascoli, Ninkovic chiede scusa a tutti

4 Ottobre 2019

Dopo la sceneggiata di lunedì a seguito del cambio: «Ce l’avevo con me stesso»

PESCARA. Quasi certo il forfait di Brosco, poche speranze per Scamacca. Dopo Ardemagni, l’allenatore dell’Ascoli Zanetti rischia di perdere altre due pedine fondamentali. Salvo miracoli non ci sarà Brosco, uno degli ex di turno, che nell’ultima sfida a Cremona si è procurato un trauma distorsivo da colpo di frusta e sarà sostituito da Valentini. Quasi sicuramente salterà l’incontro anche Scamacca, in ripresa dopo l’infortunio all’adduttore, che per precauzione andrà al massimo in panchina. Zanetti deve scegliere il sistema di gioco: 4-3-1-2 o 4-3-2-1? Nel primo caso in attacco agirà Ninkovic alle spalle del tandem Rosseti-Da Cruz. Invece, qualora il 36enne tecnico bianconero (il più giovane della B) optasse per il modulo con due trequartisti, l’unica punta sarà Da Cruz, con Ninkovic e Chajia a supporto. In difesa, davanti a Leali, portiere della Virtus Lanciano nel 2012-13, Valentini e l’ex biancazzurro Gravillon, a destra Pucino (36 gare con il Delfino nel 2014-15) e a sinistra D’Elia. A centrocampo, Piccinocchi in vantaggio su Petrucci per il ruolo di playmaker, Gerbo e l’ex juventino Padoin mezze ali. Ieri Ninkovic si è scusato dopo la sceneggiata di Cremona. Dopo essere stato sostituito, il 24enne serbo ha reagito male prendendo a calci e pugni la panchina. «Ero arrabbiato con me stesso perché non avevo giocato bene», la spiegazione dell’ex genoano, «mi dispiace perché in quella reazione non ho dato un buon esempio alla gente, soprattutto ai bambini che fanno il tifo per me. Forse dall'esterno si è pensato che fosse una mancanza di rispetto per il tecnico e i compagni, però loro sanno che non è così. Ora pensiamo al Pescara, che vorrà rifarsi nel derby, A noi non deve interessare chi abbiamo davanti, dobbiamo vincere». (g.t.)
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