Ascoli-Perugia non si farà allo stadio Adriatico

18 Novembre 2016

No alla partita sabato a Pescara, sì al posticipo domenica ad Ascoli. Questa la decisione presa oggi dalla lega dopo il "no" del Gruppo operativo di Sicurezza riunitosi oggi. Il sindaco Alessandrini: problemi di sicurezza in una zona interessata da altre manifestazioni, e impossibiltà ad emettere un'ordinanza di sgombero per le auto in poche ore

No allo svolgimento della partita di calcio Ascoli-Perugia allo Stadio Adriatico Cornacchia di Pescara. Questa la decisione presa nella tarda mattinata di oggi dal Gruppo Operativo di Sicurezza (Gos) della Questura di Pescara, che mette insieme tutti i soggetti territoriali per le azioni di competenza per manifestazioni e incontri calcistici. La Lega calcio ha deciso quindi di far svolgere domenica, in posticipo, la partita allo stadio Del Duca di Ascoli.

“Stamane abbiamo appreso con rammarico in sede di Gos della decisione di annullare l’incontro, questa circostanza ci dispiace per le condizioni che hanno costretto le squadre a rivolgersi ad altre strutture, ma la considerazione di una serie di problemi ci ha spinto a valutare l’impossibilità di concedere lo stadio domani pomeriggio per l'incontro fra Ascoli e Perugia – spiegano il sindaco Marco Alessandrini, il vice sindaco e responsabile della sicurezza per le partite Enzo Del Vecchio e l'assessore allo Sport Giuliano Diodati. "Non ci siamo mai tirati indietro quando qualcuno ha avuto difficoltà, com’è avvenuto con il Crotone a cui abbiamo concesso la struttura per alcune partite e per ragioni di certo meno sensibili del terremoto, e eravamo pronti anche questa volta, tant’è che nel pomeriggio di ieri avevamo approntato uno schema di delibera da usare allo scopo, dimostrandoci possibilisti anche ad uno svolgimento a porte chiuse dell’incontro. Ma per concedere altrimenti lo stadio dovevamo verificare che ci fossero tutte le condizioni di base a garanzia sia della sicurezza, che della fruibilità cittadina e farlo con un preavviso che è stato davvero esiguo. Ci siamo attivati non appena abbiamo saputo della richiesta di disputare a Pescara l’incontro, che inizialmente avrebbe dovuto tenersi in altri stadi delle Marche, così come rappresentatoci dai soggetti delegati della Società Ascoli Picchio FC 1898 già convocati per il Gos delle 13 di ieri ad Ascoli Piceno".

"Pur tenendo conto delle condizioni di criticità delle strutture marchigiane, abbiamo dovuto svolgere riscontri approfonditi per verificare che tutte le attività e iniziative previste per domani nell’area della partita ne consentissero lo svolgimento. E nella serata di ieri abbiamo riscontrato che le attività in corso nelle strutture e nella zona che sarebbe stata interessata dal perimetro di sicurezza richiesto per il match, in quanto incontro a rischio, non potevano convivere con le prescrizioni che accompagnano la partita, considerata anche la richiesta un’estensione dell’area a garanzia dell’ordine pubblico riguardante l’intera via Pepe e i parcheggi lato mare di via Barbella, cosa che rendeva inaccessibili l’area e le strutture interessate dagli eventi programmati da tempo".

"Per domani sono infatti previsti all'Aurum, che si trova proprio dietro lo Stadio e dunque proprio dentro tale perimetro, ben tre convegni e un evento: uno la mattina dedicato alla memoria di Aldo Moro che prevede una grande affluenza di pubblico; uno dell'Anffas che si protrae anche nel pomeriggio, dedicato alla gestione dell'emergenza per persone diversamente abili che richiede la massima possibilità di accesso trattandosi proprio di una platea speciale; un convegno del Comune e, infine, un’iniziativa di un soggetto privato che ha già prenotato e pagato gli spazi assegnati. A questo si aggiungono poi anche gli eventi programmati dalle attività commerciali e di ristorazione che si trovano intorno allo Stadio, che si sarebbero trovati dentro un territorio completamente isolato e non accessibile alla clientela. Infine, cosa ancora più delicata, il fatto di non poter emettere un’ordinanza 48 ore prima dell’evento per la rimozione delle auto, cosa che di certo avrebbe visto la presenza di intralci sulle vie interessate dal perimetro di sicurezza del match, una presenza in conflitto e d’impaccio per gli standard richiesti”.

Il posticipo di Ascoli-Perugia a domenica è stato deciso dalla Lega di B, che «appresa, con stupore e rammarico, la decisione manifestata da parte dell'amministrazione comunale di Pescara di non concedere, come in un primo momento, la disponibilità dello stadio Adriatico Cornacchia per la disputa di Ascoli-Perugia», comunica che «il match si disputerà domenica 20 novembre, alle 15, nello stadio Del Duca, ad Ascoli Piceno». La partita si giocherà «alle condizioni e prescrizioni che verranno stabilite all'esito della riunione della locale Commissione provinciale di vigilanza e controllo sui pubblici spettacoli, convocata per oggi alle 17, nello stesso impianto sportivo, e dei provvedimenti conseguenti delle locali autorità competenti», si legge nella nota della Lega di Serie B. «La decisione è stata presa in accordo con le due società e tiene conto della difficoltà che si sono evidenziate e protratte di raccogliere la disponibilità di alcune città limitrofe, dell'impossibilità di ritrovare altri impianti sportivi, delle esigenze organizzative e amministrative correlate all'evento. La Lega di B si scusa con gli appassionati delle due squadre per le continue modifiche all'orario e al luogo della partita che, suo malgrado, è stata costretta ad apportare». «L'opzione del rinvio a data da destinatarsi è stata esclusa per garantire la regolarità del campionato e l'accavallarsi di impegni sportivi che l'Ascoli avrebbe dovuto sopportare dopo i rinvìi già avvenuti delle partite contro l'Entella e, in passato, contro il Cesena», sottolinea la Lega di B. «La Lega tiene a ringraziare, oltre ad Ascoli Picchio e Perugia per la collaborazione, le società sportive Sambenedettese e Pescara, gli organi di pubblica sicurezza nazionali e territoriali, per la disponibilità e l'impegno garantiti in questi giorni per la risoluzione della criticità, auspicando la più veloce risoluzione del problema che caratterizza lo stadio Del Duca, al fine di garantire le necessarie condizioni di sicurezza di organizzazione degli eventi in calendario», conclude.