Asl pronta a fermare l’attività del Pescara

Oggi forse la decisione che farà rinviare le prossime gare
PESCARA . La Asl pronta a fermare il Pescara. Sono ore di apprensione in casa biancazzurra, questa mattina è in programma un nuovo ciclo di tamponi e i risultati saranno comunicati a distanza di qualche ora, ma, indipendentemente dall'esito dei test, molto probabilmente oggi l'azienda sanitaria interromperà le attività del Delfino mettendo in isolamento la squadra al fine di scongiurare l'allargamento del focolaio. Da stabilire la durata del riposo forzato, tuttavia, l'ipotesi più verosimile è che il Pescara debba fermarsi per dieci giorni. Tra l'altro, ieri è stata riscontrata una nuova positività di un calciatore che, però, al momento non è stata ufficializzata dalla società. Se il contagio venisse confermato salirebbe a 7 il numero di positivi. Il primo ad aver contratto il virus è stato Josè Machìn che ha già saltato il match di Brescia. Il suo nome non è stato comunicato dal club, così come quelli degli altri biancazzurri contagiati che, secondo fonti attendibili, sarebbero il portiere Mattia Del Favero, i centrocampisti Massimiliano Busellato e Stephane Omeonga, l'attaccante Damir Ceter e un membro dello staff. La buona notizia è che le condizioni di salute di tutti i biancazzurri positivi non destano nessuna preoccupazione. «Molti sono paucisintomatici, hanno un po' di febbre, una leggera tosse e dolori articolari. Dal punto di vista medico non ci sono problemi di alcun tipo», conferma il professor Vincenzo Salini. Tuttavia, il responsabile dello staff sanitario del Delfino e primario di Ortopedia e Traumatologia del San Raffaele di Milano non esclude che il focolaio possa estendersi nelle prossime ore. «Siamo stati in ritiro per una settimana e c'è la possibilità che il numero dei contagi aumenti. Anche se abbiamo sempre rispettato le prescrizioni in maniera ferrea un'eventuale diffusione non può essere scongiurata». Comunque sia, se (come sembra) dovesse arrivare il provvedimento di sospensione delle attività da parte della Asl, il Pescara salterebbe di sicuro le partite contro Entella (sabato allo stadio Adriatico), Cosenza in trasferta (martedì al San Vito Marulla) e Reggiana in casa di sabato 24 aprile. La decisione non dovrebbe essere condizionata dai test in programma stamani e dal possibile aumento di contagi nel gruppo squadra. «Non credo, la Asl è al di sopra del protocollo della Lega e, in caso di rischio, ha la possibilità di intervenire in qualsiasi momento. Ad esempio, lo scorso ottobre la Asl campana ha impedito al Napoli di affrontare la Juventus nonostante gli azzurri avessero solo tre positivi in squadra».
Il regolamento della Lega B. In caso di una o più positività al suo interno, la partita della squadra in questione viene regolarmente disputata, purché il club abbia almeno tredici calciatori disponibili (di cui almeno un portiere). Se la società non ha 13 elementi a disposizione viene sanzionata con la sconfitta a tavolino (0-3). Tuttavia, se tra l’ultima partita disputata e le 48 ore antecedenti la gara successiva risultino positivi al virus più di 8 calciatori, il club ha diritto al rinvio del primo match utile nel quale sarà impegnato. È il cosiddetto "jolly" che può essere sfruttato una sola volta in stagione. Dunque, se dai controlli di oggi dovessero emergere altri tre casi di positività tra i calciatori biancazzurri, il Pescara potrebbe chiedere il rinvio del match di sabato contro l'Entella, ma nel successivo incontro di martedì a Cosenza sarebbe costretto a presentarsi, altrimenti perderebbe a tavolino.
Giovanni Tontodonati
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