Asta gode: «È una vittoria molto importante»

15 Ottobre 2017

L’allenatore: «Ci ripaga di risultati ingiusti, ma ora restiamo con i piedi per terra» Ilari e il gol partita: «Sono contento». Il padovano Bisoli: «Ricevuti sputi e insulti»

TERAMO. Umori opposti in sala stampa al termine della gara. Alla soddisfazione del Teramo si contrappone la delusione (e il nervosismo) del Padova. «È una vittoria di straordinaria importanza», dichiara il tecnico biancorosso Antonino Asta, «e questi tre punti ci ripagano di ciò che non eravamo riusciti a conquistare nelle gare precedenti. Il nostro campionato, però, è un altro. Ci attendono due trasferte difficilissime, contro Santarcangelo e Albinoleffe, e poi, forse, capiremo di che pasta siamo fatti. E' prematuro pensare di guardare verso altre posizioni della classifica. Certi discorsi, eventualmente, li faremo più avanti. Qualche volta mi piacerebbe vincere giocando male (ride, ndc)».
Nell'analizzare la gara del Bonolis, Asta sottolinea: «Siamo sempre stati in partita, sia nei primi minuti, quando eravamo in difficoltà, sia in seguito. Siamo stati bravi a non aprirci troppo e siamo stati premiati con il pari poco prima dell'intervallo. Dalla rete di Varas in poi l’inerzia della gara è passata dalla nostra parte. I ragazzi hanno dato tutto. Non è stata però la nostra miglior prestazione, perché a Bassano, per esempio, avevamo fatto molto meglio. Il Padova è una squadra fortissima in tutti i reparti, perciò questo successo assume ancora più valore. La prestazione di Amadio? Nel primo tempo non mi era piaciuto, tant'è che stavo anche pensando di sostituirlo, poi è cresciuto molto con il passare dei minuti mettendo al servizio della squadra la sua qualità e la sua esperienza. Varas, invece, continua a stupirmi. Il suo gol è solo la ciliegina sulla torta, ma è un ragazzo dalle mille energie e sulla fascia ci sta dando tanto. Foggia e Barbuti? Hanno fatto bene entrambi. Li ho schierati dall'inizio per provare a tenere stretti i loro due centrali di difesa. Nel finale ero arrabbiato, anche con me stesso, perché faticavamo a tenere palla e da Soumarè, quando è entrato, mi aspettavo qualcosa in più sotto questo aspetto. Ringrazio infine il pubblico. I tifosi ci hanno spinto dal primo all'ultimo secondo e hanno avuto il premio che meritavano».
Per Carlo Ilari è arrivata la seconda rete in campionato, che è servita al Teramo per tornare a vincere dopo un mese di astinenza: «Sono contento», dice il numero 10 del Teramo, «ho creduto nel colpo di testa di Speranza e ho calciato subito verso la porta del Padova. La soddisfazione è doppia, perchè grazie al mio gol abbiamo conquistato un successo pesante contro una squadra forte. Adesso concentrazione massima per le due trasferte all'orizzonte».
La ripresa degli allenamenti, in casa biancorossa, è in programma martedì pomeriggio. Nervosismo in casa Padova.
Il tecnico Pierpaolo Bisoli si presenta in sala stampa e se la prende con il pubblico teramano: «Ho ricevuto insulti e anche qualche sputo dalla tribuna. Tutto questo non va bene. La sconfitta è arrivata su due situazioni da palla inattiva. Siamo mancati sul piano della cattiveria, ma dopo quattro vittorie di fila ci può stare. La classifica? Va guardata a maggio, adesso non è il caso di fare drammi».
Gaetano Lombardino
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