Atalanta ko, ma Bergamo l’acclama

14 Agosto 2020

Cori e applausi, 200 tifosi aspettano la squadra al rientro da Lisbona

BERGAMO. La delusione per l’eliminazione a Lisbona dalla Champions League è durata appena il tempo di realizzare quanto grande sia stata la stagione dell’Atalanta, applaudita al suo ritorno a Bergamo da 200 tifosi in festa. «Ci siamo fermati all’ultimo miglio, ma abbiamo regalato un sorriso ai bergamaschi che hanno sofferto», le parole del presidente Antonio Percassi, diviso tra il rammarico per la rimonta del Paris Saint-Germain nei minuti finali e la voglia di migliorarsi ancora per vivere un’altra stagione da protagonisti. «Ai giocatori ho detto che gli darò un premio, sono stati bravissimi, lo meritano, mentre con Gasperini ci siamo abbracciati. Vogliamo rinforzare la squadra e tenere tutti i big, poi se arriveranno offerte inimmaginabili faremo le nostre considerazioni», sottolinea Percassi, che si rifiuta però di parlare di scudetto: «pensiamo sempre a salvarci», assicura, «è una cosa questa che sento dentro, perché abbiamo sofferto tanto». Il riferimento è agli oltre 6 mila morti che hanno fatto di Bergamo una delle città più colpite dal coronavirus. E forse anche per questo motivo che l’Atalanta vola alto e non reagisce alle provocazioni dell’ex ct della Francia, Raymond Domenech, col suo «grazie a Gasperini per i suoi cambi a fine partita». «Questo dimostra», è stata la frecciata del transalpino, «che la leggenda che i tecnici italiani siano i migliori resta una leggenda». «Hai perso un Mondiale con un allenatore italiano e dopo 14 anni ti brucia ancora», è uno dei tanti commenti dei tifosi, gli unici a replicare al francese, mentre i giocatori preferiscono concentrarsi sul campo.