Attacco sbiadito, ora serve la cooperativa del gol

12 Gennaio 2021

Poche reti segnate e solo 7 giocatori a bersaglio. Occorre una svolta per mettere al sicuro la salvezza

PESCARA . Terzo peggior attacco e solo sette giocatori a bersaglio. Dopo l’avvento di Roberto Breda il Pescara ha risalito in fretta la classifica uscendo per la prima volta dalla zona play out, ma per mettersi definitivamente alle spalle il periodo buio servirà un cambio di rotta in fase realizzativa. Eppure, sotto la guida del tecnico trevigiano sembrava che i biancazzurri si fossero sbloccati trovando sette volte la via della rete nelle prime quattro gare della nuova gestione: due gol all’Ascoli, altrettanti al Vicenza e addirittura tre alla corazzata Monza (in mezzo la gara a reti bianche a Pisa).
In seguito, invece, sono riemerse le vecchie lacune in attacco con il Delfino capace di mettere a segno appena due reti nelle successive quattro partite contro Brescia (1-1), Entella (sconfitta 0-3), Cosenza (0-0) e Reggiana (vittoria 1-0).
Per fortuna le marcature di Salvatore Bocchetti con le Rondinelle e Gennaro Scognamiglio a Reggio Emilia hanno fruttato punti pesanti, il resto lo ha fatto la buonissima tenuta della difesa che di recente ha steccato solo a Chiavari. Il reparto arretrato del Pescara resta tra i più perforati della B con 28 gol subiti (peggio hanno fatto solo Pisa, Reggiana ed Entella con 29), però il trend è in netto miglioramento.
Dunque, per fare il salto di qualità urge ritrovare la vena offensiva e reperire sul mercato gli elementi giusti in grado di assicurare un contributo sostanzioso in avanti.
Con Breda la squadra ha raccolto 12 punti in 8 incontri, 1,5 a partita, una media da play off ed è chiaro che per conservare la tendenza bisognerà pescare i rinforzi giusti sul mercato. Finora, in 17 gare, il Delfino ha trovato la via del gol con sette giocatori: Damir Ceter è il capocannoniere con 4 centri, seguono Cristian Galano e Fabio Maistro con 3, poi Salvatore Bocchetti (2), Ledian Memushaj (1), Gennaro Scognamiglio (1) e Dejan Vokic (1).
Solo Ascoli e Cosenza hanno mandato in gol un numero inferiore di calciatori (6), mentre al comando di questa speciale classifica c’è il Cittadella con ben 14 giocatori capaci di bucare almeno una volta la rete avversaria. Sorprende vedere la Salernitana con appena 7 marcatori totali, nonostante i granata siano secondi alle spalle della capolista Empoli. Va detto che nelle prime 17 giornate il tecnico Fabrizio Castori ha utilizzato 24 giocatori, mentre il Pescara ne ha schierati 30. In realtà, anche nella passata stagione il Delfino ha mandato in campo parecchi giocatori. Al termine del girone di andata del campionato 2019-20, sotto la guida di Luciano Zauri, erano 32 quelli che avevano giocato almeno una partita. La differenza è che con Zauri molti erano riusciti anche ad andare a bersaglio (alla 12ª giornata già dieci). Quel Pescara, alla 17ª giornata, aveva 22 punti, 6 in più rispetto ad oggi, poi si è spenta nella seconda parte del torneo rischiando la retrocessione in C. L’auspicio è che stavolta, dopo le sofferenze iniziali, i biancazzurri possano disputare un girone di ritorno convincente.
Giovanni Tontodonati
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