Attacco sterile, il Teramo non sfonda

29 Gennaio 2020

I biancorossi hanno segnato 24 gol come il fanalino di coda Rieti. Dietro Bombagi c’è il vuoto, manca un vero bomber  

TERAMO. L'attacco, fino a questo momento, è il tallone d'Achille del Teramo. Le 24 reti fatte in 23 giornate di campionato collocano i biancorossi al quintultimo posto del girone C sul piano realizzativo. La squadra di Tedino fa una fatica enorme a buttarla dentro e a capitalizzare le trame offensive che ha la capacità di creare grazie alla qualità di molti giocatori. Il Diavolo segna come il Rieti (ultimo in classifica) e il Picerno. Peggio hanno fatto Cavese (21 gol), Sicula Leonzio (20), Bisceglie (18) e Rende (16). Ancora più sorprendente, in negativo, è il dato dei gol segnati in trasferta: sono appena 7, dei quali uno su autorete (a Catanzaro) e uno su calcio di rigore (a Francavilla Fontana). Le tre vittorie nelle prime tre gare del 2020 (tutte per 1-0) avevano un po' mascherato i problemi che attanagliano il Teramo nel reparto avanzato fin dall'inizio della stagione. La sconfitta di Castellammare di Stabia contro la Cavese ha evidenziato di nuovo che se si ferma Bombagi, autore finora di un campionato super (8 reti), diventa tutto più difficile. Bombagi, però, non è un attaccante e Tedino lo sta utilizzando in avanti un po' per necessità e un po' per sfruttarne a pieno la sorprendente vena realizzativa. I problemi nascono quando Bombagi resta all'asciutto, considerando che Magnaghi, prezioso nel lavoro a servizio dei compagni, non è un bomber da doppia cifra. La partenza di Saveriano Infantino, direzione Carrarese (dove ha già segnato 15 gol ed è il miglior marcatore di tutta la serie C), si è rivelata, numeri alla mano, più traumatica di quanto si potesse immaginare. Non c'è, ovviamente, una controprova né esiste la certezza che con la conferma di Infantino le cose potessero andare meglio, ma avere in rosa un attaccante da 118 reti in carriera e 15 campionati di C sulle spalle forse avrebbe fatto comodo. Soprattutto in alcune partite nelle quali a fare la differenza sono i gol “sporchi” e la zampata del predatore d'area di rigore.
Guardare al passato, però, non serve e non è costruttivo per il prosieguo del campionato e per gli obiettivi da raggiungere. Il Teramo deve pensare a migliorare il suo bottino di reti e a capire se e come intervenire sul mercato entro venerdì, giorno di chiusura della campagna acquisti invernale. In uscita, nel frattempo, si punta a chiudere nelle prossime ore per la partenza di Riccardo Martignago.
Verso il Rende. La truppa di Tedino è tornata ad allenarsi ieri pomeriggio per iniziare a preparare il match casalingo con il Rende in programma domenica (ore 15). Il Diavolo vuole tornare subito a vincere. Sono rientrati in gruppo Iotti e Minelli, che non avevano preso parte alla gara con la Cavese. A proposito del Rende, la formazione calabrese dovrà fare a meno di cinque giocatori, tutti per squalifica: l'esterno difensivo Blaze, i centrocampisti Murati e Rossini e gli attaccanti Libertazzi e Vivacqua. Ad arbitrare il match del Bonolis è stato designato Michele Giordano della sezione di Novara. Oggi, per il Teramo, doppia seduta di lavoro.
Nuova panchina. Il nuovo allenatore del Cesena (girone B) è William Viali, che ha sostituito ieri l'esonerato Modesto firmando un contratto fino a giugno. L'esordio di Viali avverrà domenica a Piacenza.
Gaetano Lombardino
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