Attentato a Sebastiani, chiuso il cerchio Ultimi accertamenti su cinque giovani

15 Febbraio 2017

I nomi ci sono e corrispondono a quelli di cinque giovani ritenuti responsabili dell’attentato incendiario alle due auto del presidente del Pescara Daniele Sebastiani. Quello che manca, adesso, ed è...

I nomi ci sono e corrispondono a quelli di cinque giovani ritenuti responsabili dell’attentato incendiario alle due auto del presidente del Pescara Daniele Sebastiani. Quello che manca, adesso, ed è il motivo per cui la Digos sta prendendo tempo per la conclusione del caso, è la ricostruzione precisa e dettagliata dei ruoli e delle responsabilità che ognuno dei cinque ha avuto nella notte tra il 7 e l’8 febbraio nel cortile di viale Riviera, a Pescara. Dove le fiamme appiccate al Suv, nel distruggere l’auto e danneggiare anche la Smart della figlia di Sebastiani, hanno rischiato di far saltare in aria l’intero palazzo.

E se gli inquirenti non si sbilanciano sui tempi, lasciano però intendere che il cerchio ormai è chiuso. Bisogna solo ultimare «le procedure tecniche di identificazione», come le definiscono. Procedure decisive per inchiodare con certezza ognuno dei cinque.

Per quanto emerso sin dall’inizio delle indagini, coordinate dalla pm Mirvana Di Serio, sarebbero ragazzi giovani che gravitano negli ambienti della tifoseria già protagonista, nelle settimane scorse, delle pesanti contestazioni all’andamento della squadra. (s.d.l.)