Aumentano le spese Città Sant’Angelo fa un passo indietro

24 Giugno 2017

Pallamano, la squadra che ha appena sfiorato l’Europa  ripartirà dalla A2: gli sponsor non rispondono all’appello 

CITTA’ SANT’ANGELO. Dal sogno europeo al ritorno in serie A2 il passo è breve: il tempo di fare due conti e mettere nero su bianco il budget.
La Pallamano Città Sant’Angelo ha sfiorato il cielo con un dito, andando vicino alla qualificazione alle coppe europee della prossima stagione.
Un risultato storico che, però, non ha aiutato ad attirare nuovi investimenti da parte degli sponsor, locali e non. E così il presidente Fabrizio Remigio e i suoi collaboratori hanno deciso di fare un passo indietro: rinunciare alla A1 e chiedere l’ammissione alla A2 con la squadra che nell’ultima stagione ha disputato il campionato di serie B.
Si andrà avanti razionalizzando ulteriormente le spese. Un passo indietro che rappresenta una nuova ripartenza per l’handball angolano: il tutto all’insegna della continuità. «L’ultima stagione ci è costata circa 100mila euro», il racconto del presidente, «ce ne sarebbe serviti molti di più per l’anno prossimo dal momento che il campionato sarà strutturato in più fasi per arrivare nella stagione successiva alla serie A unica a 14 squadre. Ci siamo guardati attorno e soltanto Gabriele Bankowski con la Pharmapiù ha deciso di continuare a sostenerci. Lui non ci molla mai e lo ringraziamo pubblicamente. Noi non vogliamo fare il passo più lungo della gamba e così abbiamo fatto una scelta strategia: ripartire dalla A2 sfruttando le risorse del nostro vivaio e affidando la conduzione tecnica a Ernani Savini, un allenatore in possesso del patentino europeo, capace di lavorare e valorizzare i ragazzi».
Il settore giovanile conta un centinaio di tesserati, il fiore all’occhiello di una società che nel 2018 compirà 40 anni di attività. E che sta tirando fuori diversi giocatori. L’ultimo talento è il 17enne portiere Andrea Colleluori, nel giro delle nazionali giovanili, che dovrebbe andare a giocare in Francia con un club parigino.
«La serie A dell’anno prossimo avrebbe comportato un aggravio di spese delle trasferte e delle tasse gara (1.400 euro ogni volta che si gioca in casa).
Così per tutelare il nostro futuro abbiamo deciso di fare una nuova ripartenza dopo un campionato eccezionale». Disputato con tanti giocatori locali. In queste settimane hanno fatto le valige lo straniero Pizarro, Rigante si è trasferito a Fondi e Pieragostino a Teramo. «Sarebbe bastato un piccolo sforzo da parte dell’imprenditoria locale per continuare a certi livelli», ha aggiunto Remigio, «ma, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. La nostra è una scelta rivolta al futuro. Un piccolo ridimensionamento oggi per poter essere competitivi in futuro».
Centomila euro per fare la serie A1 grazie al fatto che la maggior parte dei giocatori era della zona e quindi i rimborsi spesa erano sostenibili dal bilancio. In altre piazze, tanto per essere chiari, si spende molto di più per fare pallamano a certi livelli. Con lo stesso budget della passata stagione la Pallamano Città Sant’Angelo cercherà di disputare una serie A2 ambiziosa nella speranza di tornare al vertice del movimento in breve tempo.
L’Abruzzo in A1 maschile sarà rappresentato dal neopromosso Lions Teramo e nella serie A1 femminile dal’Hc Teramo 2002. (r.c.)
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