Auteri cambia il Pescara e gioca la carta Diambo

3 Ottobre 2021

Delfino a caccia della vittoria dopo due pareggi, il tecnico passa al 4-2-3-1

PESCARA . Vietato fallire: contro la Reggiana, oggi alle 17,30, allo stadio Adriatico, è il primo vero match verità della stagione. Dopo le ombre che hanno accompagnato il Pescara nelle ultime due uscite, la parola d’ordine è vedere la luce e portare a casa quei tre punti fondamentali per la classifica. Ancona a +4 Reggiana a +2 e gli emiliani, a differenza del Pescara, hanno la difesa blindata con un solo gol subito. In attesa dei nuovi tamponi che saranno processati questa mattina, l’allenatore biancazzurro Gaetano Auteri ha parlato in conferenza stampa e prima di analizzare la partita ha voluto sottolineare alcuni aspetti della gara di Gubbio. «Abbiamo fatto errori che non appartengono a questo gruppo. Errori individuali che hanno permesso agli avversari di farci male. Ma nonostante questo siamo rientrati in partita recuperando il risultato, abbiamo un modello organizzativo importante e che sta facendo bene. La squadra è in salute e dopo sei partite non è corretto tracciare una linea».
L’infermeria e il Covid. Il tecnico biancazzurro ha fatto il punto della situazione sugli infortunati e sulla positività del difensore Veroli. «Recuperiamo Bocic mentre Pompetti (e Chiarella, ndc) è ancora assente. Gli altri stanno tutti molto bene e magari qualcuno potrebbe anche tirare un po' il fiato visto che ha sempre giocato. La positività di Veroli? Giovedì abbiamo avuto la notizia e qualche problema ce lo ha creato. Non possiamo andare in ritiro, dobbiamo allenarci a gruppetti, vedere dei video insieme è un problema: sono dei piccoli fastidi che però non ci condizioneranno contro la Reggiana. Protocollo troppo restrittivo? Devo dire di sì, considerato che siamo tutti vaccinati».
Le scelte. Auteri in conferenza stampa non regala neanche un indizio se non un timido «qualcuno ha giocato più degli altri», che potrebbe far pensare a qualche cambiamento in difesa. Stando alle indicazioni dell’allenamento di venerdì, Auteri dovrebbe iniziare con il 4-2-3-1 e con Illanes e Ingrosso coppia di difensori centrali. In questo caso turno di riposo per Drudi e ballottaggio Cancellotti-Zappella e Nzita-Frascatore sugli esterni bassi. In mezzo al campo agiranno Rizzo e il 20enne Amadou Diambo (all’esordio da titolare) con Memushaj alzato sulla linea di Clemenza ( a destra) e D’Ursi ( a sinistra). Riferimento centrale De Marchi con Ferrari che scalpita. «Difesa a 4? Abbiamo fatto spesso dei cambiamenti in corso. Non vedo nel caso dovessimo giocare così dall’inizio quale possa essere la novità (in realtà in caso di 4-2-3-1 iniziale la novità è molto importante, ndc). Clemenza ha fatto bene dopo aver smaltito l’infortunio. Galano? Deve essere pronto come tutti. Io ho il compito di scegliere e con cinque cambi abbiamo tante possibilità».
Gli avversari. Auteri non entra nel dettaglio e non analizza nello specifico la Reggiana ma traccia un quadro che evidenzia un grande rispetto verso Lanini e compagni. «Con il Gubbio in casa non ha vinto e questo significa che ogni partita ha il suo perché ed è diversa dall’altra. La loro società ha investito molto, ha grandi ambizioni ed è una delle squadre con cui ci confronteremo per raggiungere i nostri obiettivi. Ma non siamo solo noi e la Reggiana. La partita? So bene cosa dobbiamo fare, ci saranno dei momenti in cui avremo noi la palla altri in cui saremo più bassi. Conosciamo bene i nostri avversari come loro conoscono noi. Parlerà il campo». La speranza, e non solo quella, è che il campo regali emozioni a tinte biancazzurre. Impossibile pensare ad un passo falso nello scontro diretto. Nulla di compromettente per carità. Ottobre è appena iniziato ma si aprirebbero scenari non proprio piacevoli, che è meglio evitare.
Enrico Giancarli
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