Auteri: «Nulla è perduto, 1° posto ancora possibile»

Il tecnico: «Troveremo la quadra». Ma domani la Reggiana può andare a +10
PESCARA. Alla fine, nonostante non siano arrivati i tre punti contro un avversario in inferiorità numerica per oltre un tempo, Gaetano Auteri riesce a trovare dei lati positivi. «In questo momento va bene così», le parole a caldo dell'allenatore del Pescara, «abbiamo disputato una buona partita contro una squadra forte e avremmo potuto portare a casa il bottino pieno. Dopo il pareggio non siamo riusciti a entrare nella loro area con continuità, abbiamo cambiato qualcosa a livello tattico e purtroppo non siamo stati lucidi, forse perché era la terza gara in sette giorni. Abbiamo sbagliato alcune scelte negli ultimi venti metri e commesso errori imperdonabili, però la squadra ci ha provato fino alla fine». Domani, se la Reggiana battesse il Pontedera la distanza dalla vetta aumenterebbe a 10 punti. Auteri resta ottimista. «Addio primo posto? Non scherziamo, i campionati non si decidono dopo 11 giornate. C'è tanto tempo a disposizione per recuperare il terreno perduto, troveremo la quadratura del cerchio, ne sono certo. È chiaro che abbiamo bisogno di un filotto di vittorie per avvicinarci alle posizioni di vertice, ma il Pescara ha grandi valori e li tirerà fuori. Andiamo avanti e pensiamo a lavorare, possiamo risalire la classifica».
Anche negli spogliatoi dell'Artemio Franchi tiene banco il caso Galano, l'attaccante escluso dalla lista dei convocati per la sfida in Toscana. «Non è una questione personale, aspetto tutti a braccia aperte, tutto dipende dalle intenzioni del giocatore. Per me contano la meritocrazia, il lavoro quotidiano e la sintonia sugli obiettivi, però servono i fatti, non le parole».
Soddisfatto a fine partita il presidente Daniele Sebastiani: «La squadra mi è piaciuta», ha commentato il patron a Rete 8. «Potevamo vincere. Auteri? Gode della nostra massima fiducia. Non è mai stato in discussione. Il distacco dal primo posto? Non siamo inferiori a nessuno, Modena e Reggiana non sono più forti di noi. A fine dicembre faremo i conti, vedrete dove saremo».
Quinto gol in campionato per Franco Ferrari, l'attaccante italo-argentino vive un momento d'oro, ma non riesce ad essere pienamente soddisfatto. «Avrei preferito non segnare e portare a casa i tre punti», le parole del centravanti di proprietà del Napoli. «Certo, fare gol è sempre bello, però volevamo la vittoria. Purtroppo anche stavolta ci è mancata un po' di fortuna, nel secondo tempo il Siena si è chiuso e, nonostante tutto, siamo riusciti a costruire varie occasioni che per un soffio non sono state concretizzate. Ad esempio il mio colpo di testa nel secondi finali che Lanni ha respinto con un grande intervento. La classifica cannonieri? Non ci penso, sono concentrato solo sull'obiettivo della squadra. Siamo uniti e anche i tifosi sono dalla nostra parte, lavoriamo al massimo e non bisogna mollare. Solo così potremmo scalare la classifica e avvicinarci al primo posto. Crediamo nella rimonta».
Giornata indimenticabile per il 18enne Davide Veroli che, dopo il debutto in C nel finale del match con la Fermana, ha fatto l'esordio da titolare. «Nei giorni scorsi avevo intuito di poter avere una chance dal 1'. Sono felice di aver giocato e spero di aver sfruttato l'occasione che mi ha dato l'allenatore. La partita? Buon primo tempo, a parte il black-out dopo l'espulsione di Mora. Nella ripresa non abbiamo concretizzato le palle gol create. Peccato, potevamo vincere».
Giovanni Tontodonati
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