Auteri si gioca il Pescara, Oddo prima alternativa

25 Novembre 2021

In caso di sconfitta rischio esonero per l’allenatore. I tifosi contro Sebastiani

PESCARA. Nessun conforto, domenica scatta la contestazione, almeno da parte dei tifosi della Gradinata Adriatica. Due giorni fa la società aveva teso la mano al pubblico pescarese in un momento di crisi proponendo il mini abbonamento a prezzi stracciati: 5 euro Curva nord, 11 Gradinata per seguire le ultime due partite casalinghe del 2021 contro Lucchese (domenica ore 14,30) e Pistoiese (12 dicembre). Ma i supporter biancazzurri che occupano la parte inferiore della tribuna Adriatica (Distinti) hanno risposto al gesto di distensione annunciando la manifestazione di protesta contro la società e il presidente Daniele Sebastiani. «La situazione è insostenibile», recita un estratto del comunicato dei tifosi della Gradinata. «Chiediamo a gran voce al presidente di passare la mano... Meglio ricominciare tutto da capo, ritrovando orgoglio, senso di appartenenza e soprattutto dignità sportiva… la categoria non è un problema e non ci spaventa». Appuntamento alle ore 13 con un corteo che parte da Piazza Salvo d'Acquisto e raggiunge lo stadio prima del fischio d’inizio della sfida con la Lucchese. «Ci muoveremo insieme nel rispetto delle norme anti-covid (mascherine obbligatorie) verso il nostro Adriatico... faremo sentire che il Pescara è un patrimonio della città e tale deve tornare ad essere».
Ultima chiamata, vecchio modulo. Contro la Lucchese il Pescara è chiamato al riscatto. Il periodo nero dura ormai da due mesi, un arco di tempo in cui i biancazzurri hanno collezionato 11 punti in altrettante partite (2 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte). La promozione diretta è ormai una chimera, ora l’obiettivo è risalire la classifica e centrare il miglior piazzamento possibile nella griglia play off. Al termine del match in trasferta con il Pontedera nel mirino della critica è finito in modo feroce anche Gaetano Auteri che è stato contestato e invitato a farsi da parte. Dal canto suo il presidente Daniele Sebastiani ha ribadito la fiducia nell’allenatore siciliano, ma è chiaro la difesa non può protrarsi all’infinito. La società non considera Auteri il principale responsabile del pessimo cammino, tuttavia, la posizione è un po’ in bilico e un ulteriore passo falso potrebbe cambiare gli scenari.
Ritorno alle origini. Nell’ambiente continua a tenere banco la questione relativa all’organico: adatto o no al 3-4-3? Il direttore sportivo Luca Matteassi ha ribadito che in estate la costruzione è stata calibrata sul sistema di gioco tanto caro all’allenatore. È vero che Auteri è uno stratega del 3-4-3, ma le lacune del centrocampo, che avrebbe necessitato di un innesto di un calciatore di struttura come ammesso dallo stesso ds, hanno creato qualche disfunzione. La più evidente relativa ai gol subiti che hanno fatto scattare il campanello d’allarme. Bisognava tamponare le falle nella fase di non possesso, così Auteri, forse condizionato dai mugugni della piazza e dalle insicurezze dei calciatori, è passato dal 4-3-3. Il 60enne di Floridia non era convinto della scelta e, al termine della sfida di Pontedera, ha ammesso in maniera velata di aver compiuto un azzardo. «Nelle prime giornate di campionato riuscivamo a creare molte occasioni», le parole dell’allenatore. «Ora siamo diventati meno spregiudicati. Il Pescara deve tornare ad essere più sfrontato». Dunque, contro la Lucchese quasi sicuramente si torna al 3-4-3 nell’appuntamento forse decisivo per il futuro di Auteri. La gara è anche un’occasione per verificare il grado di sintonia tra il tecnico e la squadra, con quest’ultima chiamata al riscatto dopo il disastroso rendimento di novembre: 1 solo punto in 3 gare di campionato e il ko in coppa Italia contro il Teramo. In caso di esonero il candidato favorito per rimpiazzare Auteri è Massimo Oddo, che è sotto contratto con il Pescara fino a giugno.
Giovanni Tontodonati
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