Auteri sorride e rilancia: «Ora ci serve tranquillità»

17 Ottobre 2021

Rauti: «Voglio di più». Il dg della Fermana accusa: minacce a un nostro tesserato

PESCARA. Vittoria scacciapensieri, sofferta anche più del prevedibile, per un Pescara in assetto variato e variabile in corso di gara, ma quanto mai preziosa. E il sospiro di sollievo di Gaetano Auteri quasi si sente dagli spalti alla fine. E ancor di più nelle parole del dopo gara. «Vittoria sofferta? Si, ma in questo campionato lo sono tutte. In realtà lo sembra anche più del giusto», aggiunge il tecnico, «perché abbiamo tenuto troppo poco il 2-0. Il rigore ha ridato speranze alla Fermana, ma in realtà abbiamo concesso poco e costruito molto. Mi pare che sul risultato non ci sia nulla da dire. I 3 punti ce li pigliamo», sottolinea ancora Auteri, «perché ne abbiamo regalati fin troppi prima di oggi (ieri per chi legge)». Modulo nuovo, ma in avvio brividi a non finire. «Abbiamo regalato qualche pallone di troppo. Ma il modulo non c'entra, il problema è che forse dietro non eravamo tranquilli. Un po' di insicurezza talvolta c'è, ma si spiega col fatto che finora abbiamo subito gol evitabili. Ma con la Fermana», ci tiene a evidenziare Auteri, «a parte quei pochi errori non ci sono state occasioni importanti degli avversari, mai offerto campo per incursioni manovrate». Il modulo forse non c'entra, ma è un fatto che nelle tante varianti di formazioni proposte ieri manca quello adottato nelle prime 8 partite di campionato, il 3-4-3. «Ci siamo disposti in avvio con un 4-3-3 ma quando uscivamo in manovra lo facevamo sistemandoci a tre con Pompetti basso, poi sul 2-1 siamo andati sul 4-4-2 (in realtà visto anche nel primo tempo) per avere equilibrio. Infine quando c'era solo da evitare pericoli ci siamo sistemati anche 3-5-2. Risposte? Abbiamo avuto la conferma che Ferrari e De Marchi possono giocare insieme ma lo sapevo». Anche se De Marchi pare più a suo agio in mezzo che sulla fascia, non li vede più vicini? «Fa bene entrambi i ruoli, comunque ha giocato anche in mezzo. Gli altri? Bene, certo qualcuno a volte un po' sotto tono, come Pompetti. Ma può capitare, dopo un'assenza lunga, che si fatichi a ritrovare il ritmo. Al netto di qualche svista arbitrale, di cui non voglio più parlare, dal mio punto di vista abbiamo sbagliato solo con la Reggiana. Avessimo pareggiato quella....». E la classifica? ll Pescara è quinto: «Non la dobbiamo guardare. Recuperare 2 punti alla Reggiana è positivo, ma dobbiamo preoccuparci solo di giocare più sereni e concentrati», dice Auteri. Martedì, col Modena all’Adriatico, ci sarà da aggiustare di nuovo qualcosa dietro. «Spero sia pronto Drudi che ha lavorato bene, ma abbiamo giocatori all'altezza del compito». Soddisfatto per la vittoria, ma solo per quella, l’attaccante Nicola Rauti, che ha mancato il gol di un soffio ma è ancora costretto a scampoli di partite. «Mi dispiace tanto del gol mancato, ci tenevo tanto, lo aspetto con ansia, voglio far vedere che posso dire la mia. L'ambiente? Ottimo, con i compagni sono in sintonia e sono stato accolto benissimo dai tifosi. Ovvio che sorrido per i tre punti, ma non mi basta, voglio fare di più». Chi non manda giù la sconfitta è il dg della Fermana, Fabio Conti. «Abbiamo molti dubbi sul rigore, ma siamo orgogliosi della squadra, che ha offerto una gran prova. Quello che non va è che qualcuno faccia finta di non sentire. Cosa? Quello che un giocatore del Pescara ha detto a un nostro tesserato nell'intervallo. Certi atteggiamenti, certe parole da mafiosetti non sono ammissibili. Vedremo cosa scrive l'arbitro, ma poi scriverò io a chi di dovere». Il Pescara ha fatto sapere che il calciatore interessato (Ingrosso) è stato provocato per tutta la gara, ma la sua reazione non è assolutamente riconducibile ad atteggiamenti “mafiosetti”.
Walter Nerone