AVANTI C’E’ POSTO… MA SOLTANTO PER DUE
Due che pensavi ci sarebbero state, una che continua ad esserci e una che, in alto così, francamente, non l’avremmo immaginata: Benevento e Verona, il Cittadella, il Pescara. Cittadella. Non...
Due che pensavi ci sarebbero state, una che continua ad esserci e una che, in alto così, francamente, non l’avremmo immaginata: Benevento e Verona, il Cittadella, il Pescara.
Cittadella. Non chiamatela imbucata. Al tavolo delle semifinaliste si è accomodata con il merito di chi, per il terzo anno consecutivo, ha saputo servire il piatto più adatto. Migliorandolo. Eliminato al preliminare nel 2017, in semifinale un anno fa, con la squadra rivoluzionata, Venturato non ha sbagliato neanche stavolta e, anzi, prova ad alzare l’asticella. E ha l’uomo che può fare la differenza: Gabriele Moncini, il vero grande colpo della B al mercato invernale. Da gennaio ha giocato 18 partite e ha fatto 14 gol, con una tripletta e tre doppiette. Da mina vagante a protagonista può essere un attimo.
Benevento. Era annunciato “squadrone”, ha saputo diventare una buona squadra d’alta classifica attraverso il tempo, qualche brusca frenata, gli aggiustamenti di Bucchi e, soprattutto, la vena di Massimo Coda che, con 21 gol (13 nel girone di ritorno), ha chiuso il suo miglior campionato e può anche in questi play off diventare un fattore. A distanza di 24 mesi dalla prima, storica, promozione in A, i giallorossi vengono indicati come i favoriti, ma chissà che questo non diventi un peso.
Verona. Contestazione, paura e rilancio: tutto nel giro di un paio di settimane. Dalle parti dell’Arena hanno fatto il pieno di emozioni, con l’esonero di Grosso, il traumatico debutto di Aglietti (3-0 a Cittadella, ottava gara senza vittoria), la rimonta con il Foggia che è valsa l’ingresso nei play off e, lì, poi, la vittoria rasserenante con il Perugia. Squadra forte ma instabile, evidentemente poco equilibrata: l’Hellas si è trascinata i suoi equivoci fino alla fine. Almeno si è svegliato Di Carmine.
Pescara. Il quinto posto (quarto dopo il caso Palermo) è stato un successo ma figuriamoci se adesso ci si voglia accontentare. Pillon, però, sa che ora ha bisogno del rendimento perfetto da ognuno dei suoi che, probabilmente, pagherebbero in termini di qualità complessiva il gap con le altre. E se trovasse vie alternative ai gol di Mancuso non sarebbe per niente male. Il successo di chiusura con la Salernitana ha sistemato classifica e umori, ma per puntare al bersaglio grosso c’è bisogno di qualcosa in più.
*giornalista Sky Sport
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