«Avanti Teramo, a Fano è una finale»

Il capitano Speranza sprona i biancorossi: «Dobbiamo vincere, guai a fare calcoli». Tifoseria in fermento, pronta la carica dei 600
TERAMO . In casa Teramo si continua a lavorare in vista della trasferta di Fano, decisiva in chiave salvezza. Sono 850 i biglietti del settore ospiti messi a disposizione dei tifosi biancorossi, che da giorni si stanno organizzando per essere presenti in massa nelle Marche. La prevendita per il match di domenica (non è richiesta la Supporter card) si concluderà alle 19 di sabato. Allo stadio “Mancini”, si prevedono almeno 600 sostenitori biancorossi.
Al centro della difesa ci sarà il rientro del capitano Ivan Speranza, reduce dal turno di squalifica. La sua assenza, nel "quasi derby" con la Sambenedettese giocato il 15 aprile, si è fatta sentire parecchio nel reparto arretrato. «A Fano è come una finale per noi», dice il 32enne difensore biancorosso di origini avellinesi, «e dobbiamo fare di tutto per vincerla. Non bisogna pensare ai risultati delle altre, ma è meglio guardare in casa nostra. E' inutile fare tabelle o ipotizzare percentuali di salvezza. Domenica sarà dura, conosciamo il tipo di avversario che avremo di fronte, perciò servirà un Teramo da battaglia e concentrato ai massimi livelli. Ci stiamo preparando nel migliore dei modi, avendo potuto usufruire di una settimana in più. Non dovremo assolutamente sbagliare l'approccio alla partita. Questa è la cosa fondamentale», continua il capitano del Teramo. «Confido nel supporto dei nostri tifosi, che ci danno sempre una grande carica e di sicuro lo faranno anche domenica in una gara fondamentale per la nostra stagione».
Nell'allenamento di ieri pomeriggio, il tecnico Ottavio Palladini ha provato sia il modulo 3-4-3 che il 3-4-1-2. Lavoro differenziato per gli attaccanti Salvatore Sandomenico (che è in attesa degli sviluppi del ricorso contro la squalifica di sei giornate) e Cerdric Gondo; impegno con la Nazionale under 20 per Giuseppe Panìco, che oggi scende in campo alle 14 nell'amichevole tra gli azzurrini e la Croazia a Manzano, in provincia di Udine.
Mosse future. Nelle ultime ore, intanto, sono trapelate alcune indiscrezioni su due elementi della rosa attuale: la breve avventura teramana del 31enne terzino Andrea Rossi (ex Pescara e Salernitana), mai impiegato da Palladini per problemi fisici persistenti e nemmeno convocato nelle ultime gare, sarebbe già arrivata ai titoli di coda mentre il centrocampista Giovanni Graziano (di proprietà del Torino, ma in scadenza a giugno con il club granata) potrebbe essere messo sotto contratto dal Teramo, a titolo definitivo, in caso di salvezza. Il club biancorosso è rimasto colpito dal 22enne centrocampista nato a Vercelli e vorrebbe bruciare sul tempo altri club interessati al giocatore cresciuto nel Torino.
Gli avversari. C'è grande attesa in casa del Fano. La formazione marchigiana, che domenica ha vinto per 1-0 sul campo della Triestina, ha scavalcato di un punto il Diavolo e vuole fare un altro passo verso la salvezza.
Non ci sarà l'attaccante Domenico Germinale, squalificato per una giornata.
Il match dello stadio Mancini sarà arbitrato da Alessandro Prontera della sezione di Bologna, con il quale il Teramo ha un precedente positivo che risale alla vittoria per 2-0 contro il Pordenone del febbraio 2017.
Gaetano Lombardino
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