Avezzano a picco, festa Lanciano

Decisivo un tiro deviato di Hyseni. I marsicani chiudono in 9 dopo le espulsioni di Zanon e Dos Santos
AVEZZANO. Quella che avrebbe dovuto essere la partita del riscatto, per l’Avezzano si è trasformata in un autentico calvario. Contro il Lanciano (che non vinceva dal 12 dicembre), la capolista perde la seconda partita di fila (la prima stagionale al Dei Marsi) ma anche due dei suoi elementi più rappresentativi, puniti da un arbitro assolutamente non all’altezza di questa categoria. Ma ciò che più preoccupa in casa biancoverde, è l’improvviso cambio di marcia fatto registrare nel corso delle ultime quattro partite, nel corso delle quali i marsicani hanno raccolto solo una sofferta vittoria contro il Casalbordino.
La rabbia accumulata dopo l’assurda battuta d’arresto di domenica scorsa, non è stata sufficiente per venire a capo di un avversario che dopo aver realizzato la rete del vantaggio (14’ st), ha fatto ricorso a tutti i mezzi, per portare a casa tre punti che rilanciano i rossoneri del tecnico Pasculli in zona play off, accorciando il divario dalla Torrese. Per questo incontro, Torti preferisce lasciare inizialmente in panchina Bisegna, e nel primo quarto d’ora, le cose sembrano mettersi decisamente al meglio. È il 10’ quando la palla, partita dal corner, finisce sulla testa di Dos Santos che però trova la pronta deviazione di Elezaj che si rifugia nuovamente in angolo. Nuova battuta dalla bandierina e nuova incornata di Dos che stavolta deve fare i conti con il palo che respinge la sua conclusione. Due giri di lancette e su assist di Pendenza, Braghini incespica al momento del controllo. Al 15’Dos Santos cerca Pendenza che perde l’attimo buono anche per via del contrasto efficace opposto da De Fabritiis. E per completare l’assalto al fortino, da segnalare il tiro di Lombardo al 17’ che si perde sul fondo. Per i frentani, un destro di Hyseni dal limite che Di Girolamo respinge a pugni uniti (32’). Al riposo si va sullo 0-0, ma ai punti l’Avezzano avrebbe meritato sicuramente di più. A inizio di ripresa, la difesa biancoverde si fa trovare scoperta e Zanon (11’) commette fallo sul lanciato Campagnol Bocchio, che i padroni di casa giudicano in posizione di fuorigioco. L’incerto direttore di gara opta per una situazione da ultimo uomo ed estrae direttamente il rosso al centrale dell’Avezzano. E la gara cambia completamente volto.
Passano tre minuti e la beffa si materializza. Hyseni vince un rimpallo e calcia da oltre 25 metri, trovando sulla traiettoria il fianco di Albanese che devia la palla e rende vano il tuffo di Di Girolamo. Al termine manca ancora più di mezzora, ma da questo momento in poi, in campo non si gioca praticamente più. In vantaggio di un gol e di un uomo, il Lanciano mette in atto tutti gli espedienti per portarsi a casa un risultato preziosissimo. A rendere ancora più amaro il pomeriggio, al 43’ l’arbitro espelle anche il bomber marsicano Dos Santos per un presunto gomito troppo alto dell’attaccante che lo porta alla seconda ammonizione e riduce l’Avezzano in nove uomni. E per buona misura, in pieno recupero (50’) con l’Avezzano tutto riversato nell’area ospite, la palla finisce nettamente sul braccio di Mazzieri, ma per il sig. Iurino (forse coperto?), è tutto regolare. Negli spogliatoi arriva la notizia che anche il Giulianova ha perso, e quindi se Atene piange, Sparta non ride! Ma L’Aquila si.
Plinio Olivotto

