Avezzano, arriva Ferraioli in prova D’Alessandro: «Lottare con umiltà»

AVEZZANO. Il centrocampista Vincenzo Ferraioli, ex Gravina e Gelbison Vallo della Lucania, con oltre 60 gare di serie D disputate, da giovedì s’aggregherà all’Avezzano. Il 20enne originario di...
AVEZZANO. Il centrocampista Vincenzo Ferraioli, ex Gravina e Gelbison Vallo della Lucania, con oltre 60 gare di serie D disputate, da giovedì s’aggregherà all’Avezzano. Il 20enne originario di Salerno, calcisticamente cresciuto nella Nocerina, sarà in prova con la squadra di Giampaolo. Un possibile centrocampista in più in attesa del pieno recupero di Michele Bisegna. Quest’ultimo riprenderà a correre domani, ma i tempi per il suo rientro in gruppo sono ancora indefiniti. Il diesse Mauro Traini, prima di muoversi sul mercato, si è a lungo consultato con Giampaolo, un faccia a faccia avuto già dopo la sconfitta col Montegiorgio nell’anticipo di sabato.
Ieri i biancoverdi hanno ripreso ad allenarsi al Marsica Sporting Center (ex Zambardi) e mercoledì saranno impegnati a Castelfidardo, squadra che chiude la classifica del girone. Per Fanti e compagni non sono ammessi errori. Oltre all’infortunato Bisegna, sarà assente Besana, squalificato in seguito al rosso rimediato nell’anticipo di sabato. In dubbio l’inserimento di Padovani dal primo minuto.
Il presidente Luciano D’Alessandro predica umiltà e voglia di lottare. Un chiaro messaggio in vista dell’impegno infrasettimanale.
«Ci dobbiamo rituffare nel campionato con umiltà», afferma il patron biancoverde, «forse le ultime prestazioni importanti con una rosa contata ci avevano un po’ illuso, pensavamo di avere risolto tutti i problemi, ma non è così. Rinforzi? Martedì dovrebbe tornare a correre Bisegna, ma nel frattempo ci stiamo muovendo per un altro centrocampista. Ci sono stati contatti con questo ragazzo che da giovedì verrà ad allenarsi con noi».
D’Alessandro mette in chiaro qual è il futuro di Giampaolo. «Non rischia niente, va solamente ringraziato per il lavoro svolto finora», riprende D’Alessandro, «abbiamo subìto un’autentica rivoluzione nel corso della stagione e lui ha dimostrato di essere un professionista e per questo va premiato. Dobbiamo essere bravi a fare gruppo e a crederci. L’obiettivo salvezza è raggiungibile, ma oltre all’impegno ci vuole la testa. La squadra deve rappresentare me e la città di Avezzano e per questo deve lottare senza dare nulla per scontato. Come quella che ha vinto contro la Vastese e che ha combattuto su ogni pallone. La sconfitta ci può stare, ma non può arrivare senza giocare».
Il riferimento è allo stop di sabato col Montegiorgio al Dei Marsi. Squadra apparsa molle e poco intraprendente, se non nel finale.
«È vero che il campo non era in condizioni adatte, in particolare sotto la tribuna coperta», sottolinea il presidente dell’Avezzano, «e forse abbiamo sbagliato a voler giocare a ogni costo, visto che siamo una squadra che privilegia la manovra sulle fasce. Anche questo può avere determinato confusione, ma non deve essere un alibi. Così come per l’arbitraggio. Qualche decisione del direttore di gara è stata discutibile ma le colpe di sabato sono le nostre, e io per primo me ne assumo la responsabilità. Il mio futuro? Ho il 99% delle quote societarie, sono entrato per fare le cose nel migliore dei modi, per sistemare alcune situazioni e riprogrammare. Per adesso pensiamo a salvarci».
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