Avezzano, che beffe Rimontato due volte e bloccato sull’A24

8 Gennaio 2018

La Jesina (in 10) pareggia all’89’. Giampaolo: «Punti persi» La polizia ferma il bus della squadra e contesta irregolarità

JESI. Due punti persi. È la lettura finale che mister Federico Giampaolo fa del risultato colto dal suo Avezzano al Carotti di Jesi. E fa bene, perché i marsicani vanno in fuga due volte e altrettante si fanno raggiungere, concedendo il 2-2 finale all’89’ a un avversario anche in inferiorità numerica (espulso Parasecoli per doppia ammonizione a 10’ dal termine). In una giornata in cui risulta appannata la vena di Dos Santos e Cerone, ma non per questo cala la qualità mostrata dall’undici biancoverde, non basta all’Avezzano un super D’Eramo, che mette lo zampino sul gol dello 0-1 e firma quello dell’1-2. Perché dietro gli ospiti concedono troppo e, prima con Lombardo su Pierandrei e poi con Tariuc su Trudo, regalano in area due palloni da cui la Jesina ricava la pesantissima doppietta di Pierandrei.
Nel recupero poi accade ancora di tutto: l’Avezzano prima rischia di cadere, quando Trudo e Gubinelli potrebbero mordere ancora per i padroni di casa, poi va vicino al 2-3. Ma davanti al portiere marchigiano, Acatullo spreca l’occasione e incassa anche il giallo per simulazione.
Privo dello squalificato Menna, l’Avezzano chiude a centro difesa con Tariuc e Sbardella, lasciando il presidio delle fasce a Besana e Lombardo. Bisegna fa il direttore in mediana, con Bianciardi vicino e la spinta laterale di Pellecchia e D’eramo. Davanti Dos Santos e Cerone. D’Eramo è protagonista dell’avvio con le sue incursioni da sinistra. Al 14’ è lui che conquista una preziosa punizione dai 25 metri, conclusione di Bisegna, deviazione di Tavoni e sfera sui piedi di Tariuc, che ne approfitta per lo 0-1 (14’). Ancora D’Eramo si mette in luce, tiro a giro che si spegne di poco sopra l’incrocio (20’). Al 24’ i leoncelli festeggiano ma Pierandrei sul tiro di Zannini è in fuorigioco. Poco altro fino all’intervallo, la gara si accende al rientro. Neanche 1’ e Lombardo fa la frittata nell’area piccola, Pierandrei gli ruba palla e insacca alle spalle di Lombardi, 1-1 (46’). Ed è ancora Pierandrei al 48’ a provare la percussione e timbrare il palo dal limite. L’Avezzano non si fa intimorire, al 56’ Pellecchia calcia a un soffio dal palo fra le proteste di casa per Zannini fermo a terra. E così l’1-2 è cosa fatta al 63’: Besana mette da destra un traversone che taglia tutta l’area e su cui dall’altra parte c’è il solito D’Eramo appostato che non perdona. Nuovo vantaggio, partita in discesa che diventa una strada spianata quando all’80’ Parasecoli fa fallo su Pellecchia e rimedia il secondo cartellino giallo di giornata. Col centrocampista espulso la Jesina resta in dieci. Ma non molla e trova aiuto in un secondo omaggio dell’Avezzano: questa volta è Tariuc a lasciar palla a Trudo, che ne approfitta per servire a Pierandrei l’assist per il 2-2. E finisce così, fra i sussulti della Jesina che non vanno a buon fine e quello marsicano firmato Acatullo che spaventa ma non muta il destino della contesa.
A fine gara, Giampaolo commenta: «Due punti persi, visto come si era messa la partita, ma capita nel calcio. Abbiamo commesso due ingenuità nella nostra area. È stata una partita maschia, conoscevamo le difficoltà che ci aspettavano, ma atteggiamento, entusiasmo e voglia sono stati quelli giusti. Siamo riusciti ad andare due volte in vantaggio, poi però abbiamo regalato due reti alla Jesina. Siamo stati bravi a reagire ogni volta, ma con loro in dieci non avremmo dovuto concedere certe cose. Avremmo dovuto fare più attenzione».
Fuoriprogramma per la squadra al rientro ad Avezzano. Il bus biancoverde è stato intercettato e bloccato dalla polizia dell’Aquila sull’autostrada A24, all’altezza di Tornimparte. Gli agenti avrebbero contestato una presunta irregolarità amministrativa. Dopo diversi minuti di sosta forzata il ritorno nella Marsica. Nulla di grave, tempo perso dopo i due punti persi.
Fabrizio Romagnoli