Avezzano, cinquina da incubo S’illude con Gaeta, poi crolla

Rimonta della Sangiustese dopo il vantaggio biancoverde su rigore: zero punti dopo 180’ Pari direttamente da un calcio d’angolo e tre reti incassate in appena dieci minuti
CIVITANOVA MARCHE. Cosa sia accaduto dopo una mezz’ora ben giocata, in cui si era trovato anche il gol del vantaggio, è tutto da chiarire. Per l’Avezzano è arrivata una disfatta di grosse proporzioni al Polisportivo di Civitanova Marche – che ospita le gare interne della Sangiustese – confermatasi squadra ostica e da prendere con le molle. Una debacle inimmaginabile dopo quello che si è visto per i primi trenta minuti scarsi di partita. Una buona prestazione dei marsicani, anche passati in vantaggio grazie alla rete dal dischetto dell’attaccante Marco Gaeta, contro i marchigiani che invece avevano mostrato pochissime idee.
Dal gol biancoverde in poi, però, è nata una nuova gara, all’interno della quale la Sangiustese è stata più cinica, spietata e anche convinta di vincere. Sono bastati dieci minuti ai ragazzi di Senigagliesi per ribaltare l’iniziale svantaggio e mandare in depressione un Avezzano che nella ripresa non è riuscito a reagire, ma anzi ha incassato altre due reti.
L’intento era quello di riscattare l’amara sconfitta contro il Campobasso, arrivata dopo una prova abbastanza brillante. E così l’Avezzano riprende proprio da lì, dalla sfida interna con i lupi molisani e da un gioco che tutto sommato crea difficoltà alla Sangiustese, presa da molte incognite.
Nonostante l’emergenza al centro per la squadra di Mecomonaco, l’avvio è stato positivo, volto a mettere in evidenza una bella gestione della palla. I tiri in porta, però, sono solo dei rossoblù di casa, anche se tutti dalla distanza con Palladini (solo lui costringe Fanti alla parata in angolo), Scognamiglio e Perfetti, in rapida serie. Al primo vero affondo l’Avezzano passa, sfruttando un errore difensivo della Sangiustese per guadagnarsi il penalty poi realizzato da Gaeta spiazzando Chiodini.
La reazione della Sangiustese è stata veemente e ha dato l’imprinting alla partita, costringendo l’Avezzano ad alzare bandiera bianca. Casuale e bello il pareggio, con Pezzotti che lo firma direttamente da calcio d’angolo 4’ dopo l’1-0 marsicano. Lo stesso esterno marchigiano si è procurato il rigore del vantaggio, realizzando da Mingiano. Poco prima dell’intervallo, il millenial Niane cala il tris con un facile tap-in. L’uno-due-tre in meno di dieci minuti spezza le velleità dell’Avezzano, che ha un sussulto in avvio di ripresa con Traditi, imbeccato da Franchi, che non riesce ad accorciare le distanze.
Dall’altro lato è la Sangiustese a mancare il poker al quarto d’ora, con Mingiano che fallisce un calcio di rigore. Mecomonaco si gioca la carta Di Renzo, ma la squadra biancoverde : è del tutto incapace di riorganizzarsi. L’ex attaccante del Teramo spreca un’occasione in ripartenza, così il finale è tutto dei rossoblù che ampliano la forbice. Decisivi ancora Niane e Mingiano che trovano la personale doppietta. Il giovane attaccante fa 4-1 con un tap-in al termine di una bella triangolazione con Pezzotti e Boschetti, mentre il numero 10 realizza imbeccato da un gran filtrante di Palladini.
Ora la testa dell’Avezzano deve andare solo al Vastogirardi, atteso domenica prossima al Dei Marsi, dimenticando presto la debacle di Civitanova.
Andrea Marini

