Avezzano confuso, fallisce l’operazione sorpasso

Contro la Sangiustese secondo pari consecutivo, ma il terzo posto è a un punto Pesa l’assenza dell’infortunato Cerone. In ombra D’Eramo e Dos Santos
AVEZZANO. Un Avezzano confuso e spuntato non va oltre il pareggio contro la gagliarda Sangiustese. Fallisce così l’operazione sorpasso per volare al terzo posto in classifica, anche se col punto ottenuto ieri la Vastese è ancora più vicina (i biancorossi sono caduti all’Aragona nel derby contro il San Nicolò). Il pari del Castelfidardo, la squadra che insegue e insidia i marsicani in classifica, è la seconda consolazione nella sbiadita domenica biancoverde. Guai a distrarsi ancora, però, visto che la giornata conferma quanto è aperta la lotta per un posto nei playoff.
Per l’undici di Giampaolo è la seconda gara consecutiva che si chiude sullo 0-0.
Neanche la ramanzina settimanale del tecnico giuliese è servita a portare progressi e a far dimenticare la scialba prova contro i Nerostellati. È certo che senza l’infortunato Cerone non vi è la stessa luce in campo. Da qui la confusione emersa anche coi marchigiani. Bisegna, per lunghi tratti fuori posizione, non è riuscito a garantire brillantezza e vivacità alla manovra. Formazione annunciata quella in campo al Dei Marsi, con una variante nel modulo forse studiata da Giampaolo per limitare le ripartenze avversarie. Mossa che avrebbe potuto funzionare se non fosse stato per la giornata di scarsa vena degli esterni Pellecchia e D’Eramo: il primo, rientrato dopo due turni di stop per squalifica, è apparso arrugginito; per il compagno, invece, una giornata svogliata. A completare l’opera un insufficiente Dos Santos.
Si sapeva che la Sangiustese sarebbe arrivata ad Avezzano per giocare la gara senza timori reverenziali: squadra che sa pressare quando gli avversari sono in possesso palla e che stringe le linee di difesa e centrocampo quando gli altri offendono. Copione rispettato per tutto il primo tempo, quando proprio la Sangiustese ha avuto l’occasione più nitida per andare in vantaggio (34’). Il portiere biancoverde Fanti è stato miracoloso sulla capocciata di Tascini ed è riuscito a deviare in angolo.
Nella ripresa la squadra di casa è apparsa leggermente più intraprendente, cercando giocate di prima per sorprendere i rossoblù. Ma sempre la Sangiustese, al 17’, ha avuto la seconda palla-gol del match: bravo Sbardella a respingere quasi sulla linea di porta un beffardo colpo di testa di Angelillo. Alla mezz’ora Giampaolo ha provato a mescolare le carte, inserendo Priorelli al posto di Bianciardi e arretrando di qualche metro Bisegna. Con una Sangiustese apparsa stanca, nell’ultimo quarto d’ora l’Avezzano ha cercato in tutti i modi la strada del gol. Menna c’è andato vicino al 38’ ma Chiodini ha detto no al suo guizzo in area.
Una considerazione sul terreno di gioco. Resta poco dell’erba che negli anni ha reso celebre il Dei Marsi. In settimana la squadra è stata costretta ad allenarsi sulla pozzolana dell’antistadio e sul campo di Civitella Roveto per preservare il campo di gioco avezzanese. Ma ieri le premure sono durate una manciata di minuti. Sarebbe il caso di provvedere. Il presidente Gianni Paris da tempo chiede al Comune di realizzare un sintetico all’antistadio per garantire maggiore efficienza al principale campo cittadini. Appelli caduti nel vuoto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

