Avezzano, così è un incubo Anche il Cattolica fa festa

9 Dicembre 2019

Paris dà un’ultima chance al tecnico Liguori: battere il Fiuggi o sarà esonero

CATTOLICA. Male. Anzi, malissimo. Perché con questo atteggiamento, salvarsi, sarà un’impresa. L’Avezzano riesce nell’impresa di perdere (0-2) a Cattolica, squadra ultima in classifica e che fino a ieri non aveva ancora vinto una partita. Squadra in assoluta emergenza visto che, tra infortuni, squalifiche e mercato, si presentava al via senza sei titolari. Un ko preoccupante per come è venuto: giocando una gara scialba, senza mordente, senza idee. E ora la zona retrocessione è solo a quattro punti. I nuovi acquisti non hanno inciso come si sperava da subito. Morales è apparso indietro nei movimenti della squadra biancoverde; buona prova invece di Agate. Di Rienzo è rimasto in panca per 90’, mentre Di Curzio è subentrato in avvio di ripresa senza lasciare il segno. A fine partita il presidente biancoverde Gianni Paris non ha voluto rilasciare dichiarazioni ma è apparso molto contrariato. Il destino del tecnico Andrea Liguori sembra appeso a un filo sottilissimo. Paris avrebbe concesso un’ultima chance. E potrebbe arrivare l’esonero se non venisse centrato il successo contro l’Atletico Terme Fiuggi. Messaggio anche per capire da che parte sta la squadra.
Tornano al match di ieri, Liguori si affida al solito modulo che vede Gaeta unica punta, Agate e Puglielli alle sue spalle e un centrocampo a tre con Siragusa, Traditi e Morales. Davanti a Fanti ci sono Di Gianfelice, Brunetti, Magri e Di Giacomo. Il Cattolica, invece, conferma il suo 4-3-3. Pronti via e i romagnoli partono subito con il piglio giusto e mettono le tende nella metà campo avversaria. Al 12’ la supremazia romagnola è premiata: Gasperoni è bravissimo a recuperare una palla a una ventina di metri dall’area marsicana e a servire in profondità Rizzitelli che in diagonale batte Fanti. Il copione della gara cambia perché i giallorossi serrano le linee, chiudono tutte le traiettorie di passaggio, si abbassano di una quindicina di metri e sfruttano le ripartenze sguinzagliando Gasperoni, Stallone e Cannoni che ringhiano su tutti, non permettendo all’Avezzano di uscire palla al piede. Liguori si sbraccia, cambia anche tatticamente allargando la squadra e sperando di aprire il Cattolica, ma Guarino e compagni chiudono ogni spazio. Si va così negli spogliatoi, quando si rientra, Liguori lascia giù Brunetti e Puglielli e mette su Cancelli e Di Costanzo aumentando il suo peso offensivo. I giallorossi soffrono la ripartenza dell’Avezzano che al 53’ sfiora il 2-1: punizione di Agate con Magri che salta tutto solo, ma non se ne accorge. Risultato, colpo di testa regalo ad Aglietti. I biancoverdi sono al loro massimo, l’allarme rosso, però, inizia a suonare quando si vede chiaramente a occhio nudo che si arriva sempre secondi sulla palla. Ma basta una scintilla per far ripartire il fuoco e al 72’ un missile terra aria di Traditi colpisce la trasferta in pieno. Qualcuno sulle tribune inizia a pensare che la dea bendata abbia finalmente posato l’occhio sul Cattolica che, infatti, alla fine può festeggiare questo primo successo stagionale. Ma, invece, l’Avezzano che deve assolutamente ritrovare voglia e spirito di adattamento.
Francesco Barone