Avezzano-Fanti, prove di accordo

Il ds Staffa: «Ha recepito male il messaggio, siamo pronti a chiarire»
AVEZZANO. Eppur si muove. Anzi, in casa Avezzano si sta muovendo più di qualcosa e i primi giocatori di un certo spessore sono già arrivati, ma la dirigenza marsicana preferisce tenere ancora la bocca cucita e per divulgare i nomi, il patron D’Alessandro chiede di aspettare soltanto qualche giorno. Ma alcune indicazioni parlano di due attaccanti e di due difensori, tutti con caratteristiche tali da squadra di primo livello. Uno dei due attaccanti lo ha consigliato il nuovo ds Paolo Staffa e quindi dovrebbe essere un elemento che ha militato lo scorso anno nel girone delle squadre calabresi. Altre informazioni parlano di un mancino che però preferisce giocare sulla fascia destra, con una certa dimestichezza in zona gol. L’altra punta ha un doppio passaporto, essendo argentino di nascita e anche in questo caso si tratta di un elemento ampiamente collaudato perché ha appena passato la soglia dei 30 anni. Due attaccanti, ma anche un paio di difensori, un under e un over. Il primo tesserato per l’Udinese, il secondo proveniente dal girone campano. Da queste prime indicazioni, è probabile che tra la tifoseria si scateni subito la caccia al nome, ma la società chiede di pazientare solo tre o quattro giorni e poi sarà tutto svelato. Per quanto riguarda le conferme, dal repulisti generale si sono salvati soltanto Di Renzo, De Roccis e Kras.
E poi c’è la vicenda legata al nome di Federico Fanti che tiene ancora banco a distanza di una settimana. È lo stesso Staffa a spiegare come sono andate le cose: «Fanti, in quanto capitano, è stato il primo ad essere contattato, anche in virtù dell’importante finale di stagione del campionato scorso. A lui avevamo offerto addirittura un biennale e mister De Angelis gli aveva anche chiesto una forma di collaborazione per istruire i portieri giovani, ma evidentemente Fanti non ha recepito nel modo giusto il messaggio della società, chiedendo il posto da titolare a prescindere». Staffa ritiene che l’ex capitano abbia interpretato male tutto il colloquio: «Perché non è possibile pensare che si possa giocare sempre e comunque col portiere over, in quanto in campo devono esserci per regolamento quattro under e non è detto che siano sempre nello stesso ruolo, per cui si possono creare situazioni tali che l’allenatore è obbligato a schierare tra i pali un giovane per sistemare altri reparti in funzione dell’andamento della gara. Comunque», conclude Staffa, «la nostra porta resta aperta e se Fanti lo vuole, non ha che da chiamarci e tutto si potrà sempre chiarire».
Plinio Olivotto
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