Avezzano, il tris è servito: 3° posto aspettando Onazi

I marsicani soffrono ma centrano la terza vittoria, Atletico Ascoli piegato nel finale L’ex Lazio firma un contratto di due anni e assiste alla gara con il patron Pecorelli
avezzano 1
atlETICO ascoli0
AVEZZANO (4-3-2-1): Cultraro 7; Rotondi 5,5, Pertosa 6 (33’ st Cattaneo sv), Filippini 6, De Lorenzo 5,5 (26’ st Pinelli 5,5); Forte 6 (15’ st D’Alessandris 6), Verna 7 (33’ st Bolò sv), Marzuillo 6,5; Costa Ferreira 6, Senesi 6 (22’ st Angelilli 6,5); Ortolini 6. A disposizione: Brusca, Luciani, Pietrangeli, Montecolle. Allenatore: Ferazzoli.
ATLETICO ASCOLI (4-4-2): Pompei 6; Marucci 6 (46’ st Camilloni sv), Mazzarani 6,5 (46’ st Severini sv), Feltrin 6,5, Valentino 6; D’Alessandro 6, Vecchiarello 6,5, Diarra 6,6 (32’ st Ciabuschi 5,5), Olivieri 6,5; Traini 7 (41’ st Cognini sv), Minicucci 7 (37’ st Clerici sv). A disposizione: Canullo, Casale, Alborino, Dondoni. Allenatore: Seccardini.
Arbitro: Pani di Sassari.
Rete: 44’ st Marzuillo
Note: spettatori 800 circa. Angoli 10-3 per l’Atletico Ascoli. Ammoniti: Costa Ferreira, Olivieri. Recupero: 1’ pt; 5’ st.
AVEZZANO
Una rete di Marzuillo a tempo quasi scaduto manda in paradiso l’Avezzano e condanna forse immeritatamente un Atletico Ascoli che per 89 minuti aveva tenuto in scacco i più quotati biancoverdi. Ma la notizia del giorno è sicuramente la presenza di Ogenyi Onazi sulle tribune dello stadio dei Marsi, attento a seguire le giocate dei suoi prossimi compagni con i quali inizierà a lavorare già da domani, mettendo fine a qualche polemica che non tutti avevano gradito. L’ex Lazio ha firmato ieri.
Tre punti che fanno il paio con quelli portati a casa da Campitello Matese la scorsa settimana e che proiettano l’Avezzano al terzo posto in classifica, a ridosso del vertice. Ma venire a capo dei bianconeri ascolani non è stato assolutamente facile, tutt’altro, perché la squadra di Seccardini ha preso subito in mano il pallino del gioco, imponendo le proprie trame che hanno avuto nel giovane centravanti Traini una autentica spina nel fianco della difesa locale. Ma dove i marchigiani trovano terreno fertile, è in particolare a metà campo, dove Olivieri e Minicucci arrivano spesso per primi sul pallone, mettendo in difficoltà il bravissimo Verna, troppo solo per arginare la verve degli avversari. Eppure la cronaca vede l’Avezzano subito pericolosa con Senesi che al 3’ minuto colpisce la traversa con un preciso colpo di testa. Ma la replica ascolana non tarda ad arrivare e dopo un diagonale di Traini, al 11’ Cultraro deve chiedere aiuto al palo per evitare il peggio su una conclusione di Minicucci. E mentre l’Avezzano continua col proprio gioco compassato, alla mezzora Diarrà manda la palla contro la traversa. Un erroraccio di Rotondi e un destro di Minicucci allo scadere, accompagnano negli spogliatoi i biancoverdi tra i fischi del pubblico deluso. Nella ripresa si spera in qualcosa di meglio da parte di Pertosa e compagni, ma a condurre le danze sono sempre i bianconeri che minacciano la porta di Cultraro con una botta di Valentino (28’) e un tiro di Traini che l’estremo biancoverde smanaccia lateralmente. La gara sembra avviarsi verso il nulla di fatto, ma al 44’ Olivieri commette un fallo sulla trequarti. Costa Ferreira calcia in area dove l’avanzato Angelilli inzucca alla perfezione costringendo Pompei a deviare contro la traversa; sul pallone che torna indietro si avventa Marzuillo che non perdona. Destro al volo e sugli spalti esplode la festa. In tribuna Onazi osserva divertito. Tra non molto, toccherà a lui (due anni di contratto), scaldare i cuori di una tifoseria che nel mirino ha già messo i cugini dell’Aquila.
Plinio Olivotto
atlETICO ascoli0
AVEZZANO (4-3-2-1): Cultraro 7; Rotondi 5,5, Pertosa 6 (33’ st Cattaneo sv), Filippini 6, De Lorenzo 5,5 (26’ st Pinelli 5,5); Forte 6 (15’ st D’Alessandris 6), Verna 7 (33’ st Bolò sv), Marzuillo 6,5; Costa Ferreira 6, Senesi 6 (22’ st Angelilli 6,5); Ortolini 6. A disposizione: Brusca, Luciani, Pietrangeli, Montecolle. Allenatore: Ferazzoli.
ATLETICO ASCOLI (4-4-2): Pompei 6; Marucci 6 (46’ st Camilloni sv), Mazzarani 6,5 (46’ st Severini sv), Feltrin 6,5, Valentino 6; D’Alessandro 6, Vecchiarello 6,5, Diarra 6,6 (32’ st Ciabuschi 5,5), Olivieri 6,5; Traini 7 (41’ st Cognini sv), Minicucci 7 (37’ st Clerici sv). A disposizione: Canullo, Casale, Alborino, Dondoni. Allenatore: Seccardini.
Arbitro: Pani di Sassari.
Rete: 44’ st Marzuillo
Note: spettatori 800 circa. Angoli 10-3 per l’Atletico Ascoli. Ammoniti: Costa Ferreira, Olivieri. Recupero: 1’ pt; 5’ st.
AVEZZANO
Una rete di Marzuillo a tempo quasi scaduto manda in paradiso l’Avezzano e condanna forse immeritatamente un Atletico Ascoli che per 89 minuti aveva tenuto in scacco i più quotati biancoverdi. Ma la notizia del giorno è sicuramente la presenza di Ogenyi Onazi sulle tribune dello stadio dei Marsi, attento a seguire le giocate dei suoi prossimi compagni con i quali inizierà a lavorare già da domani, mettendo fine a qualche polemica che non tutti avevano gradito. L’ex Lazio ha firmato ieri.
Tre punti che fanno il paio con quelli portati a casa da Campitello Matese la scorsa settimana e che proiettano l’Avezzano al terzo posto in classifica, a ridosso del vertice. Ma venire a capo dei bianconeri ascolani non è stato assolutamente facile, tutt’altro, perché la squadra di Seccardini ha preso subito in mano il pallino del gioco, imponendo le proprie trame che hanno avuto nel giovane centravanti Traini una autentica spina nel fianco della difesa locale. Ma dove i marchigiani trovano terreno fertile, è in particolare a metà campo, dove Olivieri e Minicucci arrivano spesso per primi sul pallone, mettendo in difficoltà il bravissimo Verna, troppo solo per arginare la verve degli avversari. Eppure la cronaca vede l’Avezzano subito pericolosa con Senesi che al 3’ minuto colpisce la traversa con un preciso colpo di testa. Ma la replica ascolana non tarda ad arrivare e dopo un diagonale di Traini, al 11’ Cultraro deve chiedere aiuto al palo per evitare il peggio su una conclusione di Minicucci. E mentre l’Avezzano continua col proprio gioco compassato, alla mezzora Diarrà manda la palla contro la traversa. Un erroraccio di Rotondi e un destro di Minicucci allo scadere, accompagnano negli spogliatoi i biancoverdi tra i fischi del pubblico deluso. Nella ripresa si spera in qualcosa di meglio da parte di Pertosa e compagni, ma a condurre le danze sono sempre i bianconeri che minacciano la porta di Cultraro con una botta di Valentino (28’) e un tiro di Traini che l’estremo biancoverde smanaccia lateralmente. La gara sembra avviarsi verso il nulla di fatto, ma al 44’ Olivieri commette un fallo sulla trequarti. Costa Ferreira calcia in area dove l’avanzato Angelilli inzucca alla perfezione costringendo Pompei a deviare contro la traversa; sul pallone che torna indietro si avventa Marzuillo che non perdona. Destro al volo e sugli spalti esplode la festa. In tribuna Onazi osserva divertito. Tra non molto, toccherà a lui (due anni di contratto), scaldare i cuori di una tifoseria che nel mirino ha già messo i cugini dell’Aquila.
Plinio Olivotto

