Avezzano non sfonda Il Fabriano resiste e strappa un punto

26 Febbraio 2018

Passo indietro dei marsicani dopo l’exploit di Agnone L’occasione più ghiotta è per la formazione ospite 

AVEZZANO . Se due indicazioni costituiscono una prova, tre rappresentano una certezza quasi assoluta.
L’Avezzano stecca clamorosamente contro il Fabriano Cerreto, portando a casa un nulla di fatto più gelido del vento polare che ha consigliato la maggior parte dei tifosi a restarsene a casa al calduccio. Dopo Monticelli e Nerostellati, i marsicani confermano di soffrire particolarmente quegli avversari che badano più che altro a difendersi, con l’unico obiettivo di portare via un po’ di ossigeno, utile per la loro classifica.
Ma il Fabriano non ha badato solo a difendersi, anzi ha avuto un paio di occasioni anche per fare il colpaccio contro un avversario che è risultato la copia sbiadita della squadra che la settimana prima aveva maramaldeggiato sul campo dell’Agnonese. Un possesso palla sterile da parte dei biancoverdi, ma senza uno straccio di idea che potesse giustificare un giudizio positivo. E nel gioco del calcio, se non si attacca la profondità e ci si muove senza palla, ben difficilmente si può sperare di fare gol.
Giampaolo conferma gli stessi undici della settimana prima, ma sono sufficienti pochi minuti per intuire che non sarà facile venire a capo dei marchigiani, che pressano tutti i portatori di palla avversari, cercando, a loro volta, di sfruttare le poche occasioni che avranno a disposizione.
Un destro di Pero Nullo, al 3’, obbliga Fanti alla respinta a mani aperte e, sul rovesciamento di fronte, Besana termina a terra in area, ma il direttore di gara ordina di proseguire tra le proteste dei biancoverdi.
Giro palla lento da parte dei centrocampisti di casa, quindi ci vuole l’inserimento di qualche difensore per sperare in qualcosa di buono. Come al 28’, quando, sugli sviluppi di un angolo, l’avanzato Sbardella conclude proprio addosso a Spitoni in disperata uscita. Ma c’è lavoro anche per Fanti, che prima di abbandonare il campo per il riacutizzarsi di un vecchio malanno deve sporcarsi i guanti prima su Pero Nullo e poi su Zuppardo.
All’Avezzano mancano le idee di D’Eramo e di Bisegna e nella ripresa Giampaolo sostituisce entrambi, ma i sostituti non è che facciano meglio. Un calcio di punizione di Fumanti per poco non inchioda Lombardi, che deve volare lateralmente. Ma l’occasione più ghiotta capita sui piedi di Zuppardo che, al 31’, si fa ipnotizzare da Lombardi in uscita bassa e già rassegnato al peggio.
L’ultimo serio tentativo biancoverde porta la firma di Acatullo, ma anche lui deve fare i conti con la selva di gambe che sono davanti alla porta di Spitoni, a protezione di un preziosissimo nulla di fatto.
Plinio Olivotto
©RIPRODUZIONE RISERVATA.