Avezzano, Pendenza non perdona

20 Dicembre 2021

I biancoverdi, anche se rimaneggiati, liquidano la pratica Sambuceto: settima vittoria consecutiva

AVEZZANO. E con questa sono sette, sette vittorie consecutive in un campionato che parla sempre di più marsicano, non tanto come dialetto, quanto come punti conquistati e reti messe a segno. La vittima di turno si chiama Sambuceto, squadra dalle buone potenzialità soprattutto dopo gli arrivi di Miccichè, Pellecchia e soprattutto Palumbo. E che i viola siano un ottimo complesso, lo hanno confermato pur dovendo fare a meno dello squalificato Miccichè, vale a dire di uno degli attaccanti più forti in assoluto dell’intera Eccellenza abruzzese. Ma stavolta le assenze pesanti le ha accusate forse di più l’Avezzano, che in un solo colpo ha perso quasi tutto il centrocampo perché allo squalificato Bisegna si è aggiunto l’influenzato Donatangelo e la manovra ne ha indubbiamente risentito. Kras, Selle e Braghini hanno dato il loro contributo, ma ad un certo punto della gara, quando il parziale non accennava a schiodarsi, alla capolista sono mancate soprattutto le imbucate di Bisegna e le accelerate di Donatangelo. Ronci l’aveva preparata bene questa sfida, andando a pressare i portatori di palla biancoverdi, ma in avanti Ranieri è stato controllato a dovere da Di Gianfelice e Zanon e le azioni più pericolose degli ospiti portano tutte la firma di Palumbo.
La cronaca viene aperta da un tiro di Braghini dai 16 metri che De Deo para a terra, poi il gioco ristagna in prevalenza a metà campo e le emozioni latitano di conseguenza. Poco prima della mezz’ora ci prova Besana dal limite, sul cui destro De Deo si rifugia in angolo. Il portiere concede il bis 2’ dopo su tiro cross di Lombardo che stava spegnendosi sotto l’incrocio più lontano. La risposta del Sambuceto è affidata all’estro di Palumbo che al 34’ si destreggia in area e per poco non fa secco Di Girolamo. 40’: contropiede biancoverde con palla che da Lombardo finisce sui piedi di Selle che però conclude proprio addosso a De Deo in disperata uscita.
A inizio di ripresa l’Avezzano passa in vantaggio. L’azione parte sul settore destro e si conclude dalla parte opposta dove in area c’è Pendenza che stoppa, alza lo sguardo e di piatto indirizza verso il palo più lontano dove De Deo proprio non può arrivare. Passano 3’ e Kras si divora il raddoppio calciando alto una specie di rigore in movimento. Adesso il Sambuceto allarga le maglie nel tentativo di recuperare lo svantaggio e al 17’ Pendenza ha una buona opportunità, ma conclude alto dall’interno dell’area. 23’: Palumbo approfitta di uno scivolone di Besana e da una decina di metri va a calciare obbligando Di Girolamo al salvataggio decisivo. Al 35’ l’Avezzano raddoppia con Blanco, ma incredibilmente l’arbitro annulla per un fuorigioco passivo di Dos Santos che fa velo alle spalle del portiere quando già la palla stava varcando la linea di porta e quindi in posizione ininfluente rispetto all’azione. Inutili le proteste dei marsicani, perché quel gol avrebbe di fatto chiuso i conti, ma il direttore di gara non cambia opinione. Clamoroso poi l’episodio che in chiusura di tempo (44’) vede protagonista lo sfortunato Kras che in area calcia di sinistro spedendo la sfera a picchiare prima sul palo più lontano e poi sull’altro, con De Deo impietrito a guardare senza poter fare nulla. Ininfluenti i tre minuti di recupero in una partita che non ha fatto registrare neppure una ammonizione.
Plinio Olivotto
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