Avezzano, per la panchina spunta l’ipotesi Sansovini

16 Maggio 2020

Il bomber del Notaresco a giugno compirà 40 anni e potrebbe iniziare ad allenare Il patron Paris pensa a lui per sostituire il tecnico Liguori che non sarà confermato

PESCARA. Il 17 giugno Marco Sansovini compirà 40 anni. Poi, dovrà decidere il suo futuro: continuare a giocare oppure smettere. L’ex bomber del Pescara quest’anno a Notaresco ha dimostrato di fare ancora la differenza da giocatore (11 gol e 5 assist in 21 partite), ma a breve potrebbe decidere di appendere le scarpe al chiodo e intraprendere la carriera da allenatore. C’è già una squadra che sta pensando a Sansovini per la panchina. È l’Avezzano di Gianni Paris, tentato di affidare, per la prossima stagione, la guida tecnica dei biancoverdi all’attuale bomber del Notaresco. Quella del presidente Paris è più di un’idea. C’è già stato un abboccamento tra le parti anche se è ancora prematuro entrare nel vivo della trattativa. Primo, perché l’Avezzano è in attesa di conoscere (come tutti) i verdetti del campionato: oggi i marsicani sarebbero in Eccellenza per il distacco di 8 punti con la sestultima, ma non è ancora chiaro quale sarà il criterio che verrà utilizzato per le retrocessioni. E poi Sansovini ad oggi è ancora un giocatore del Notaresco. Le certezze, finora, sono due. La prima è che l’allenatore Andrea Liguori non resterà sulla panchina biancoverde la prossima stagione. La seconda è che Sansovini potrebbe allenare da subito in D perché ha il patentino Uefa B conseguito nel 2009. Intanto, la società sta portando avanti i lavori di semina del manto erboso dello stadio Dei Marsi e dell’antistadio per farsi trovare pronta quando si ripartirà con l’attività.
Un’altra squadra in attesa di verdetti è il Chieti, penultimo in classifica al momento della sospensione del campionato per il coronavirus, che spera nel blocco delle retrocessioni per mantenere la categoria. La società è ferma e attende notizie ufficiali prima di programmare la prossima stagione. L’allenatore Alessandro Grandoni nei giorni scorsi ha lasciato Chieti per tornare nella sua casa a Terni. Il tecnico neroverde ha salutato e ringraziato sui social i tifosi, ma apre alla possibilità di restare anche nella prossima stagione. «Io resterei a Chieti molto volentieri», dice Grandoni, «da parte mia le porte non sono aperte, ma spalancate. Non mi piace lasciare le cose a metà. Vorrei proseguire quello che ho iniziato correggendo alcune cose. Chieti è una piazza che mi piace, ammiro soprattutto la passione che si respira attorno alla squadra e mi stimola la fiducia che mi circonda. Con la società ci sentiremo dopo aver preso atto delle decisioni finali del consiglio federale e vedremo cosa fare».
Mercoledì prossimo il consiglio federale dovrebbe ufficializzare lo stop definitivo del campionato e congelare le classifiche al momento dello stop per pandemia, il primo marzo scorso. Dopodiché andranno individuati i criteri per stabilire i verdetti. Di sicuro, la prima (il Matelica) andrà in C. L’orientamento sarebbe anche quello di decretare comunque delle retrocessioni. Bisognerà vedere, però, quale criterio adottare e in quante retrocederebbero. Chieti e Avezzano restano col fiato sospeso.
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