Avezzano, promozione più vicina

Ma i biancoverdi faticano troppo con l’Alba Adriatica e la vittoria arriva all’86’ col guizzo di Bittaye
AVEZZANO. “Tre su tre", così recitava in settimana uno striscione della curva Nord allo stadio dei Marsi, e la richiesta della tifoseria per il primo degli appuntamenti conclusivi è stata accolta, anche se con fatica.
Troppo importante l'obiettivo finale dei marsicani per ipotizzare una sorpresa, ma il timore di non farcela è stato grande, perché anche l'Alba Adriatica aveva necessità di punti e all’85’ il risultato era ancora sull’1-1. C’è voluta l’ennesima iniziativa di Bisegna e un’invenzione di Lamin Bittaye per scacciare le streghe che sembravano svolazzare sul campo. Tra i tifosi biancoverdi c’era la convinzione di potercela fare senza dover soffrire troppo, ma la pressione e l’ansia di non avere alternative alla vittoria, ad un certo punto del secondo tempo stavano per giocare un brutto scherzo. L’Avezzano parte in favore di vento, ma le condizioni del terreno di gioco non consentono sempre un controllo adeguato e le giocate spesso non risultano pari alle intenzioni.
Una rete annullata a Miccichè per fuorigioco, fa da prologo alla traversa piena colpita da Bisegna su calcio piazzato dal limite, ma il vantaggio tarda ad arrivare. Poi è Tabacco a sfiorare la marcatura su cross dell’altro terzino Felli. L’Alba resiste e l’Avezzano continua a sprecare troppo, ancora con Bisegna al 40’ solo davanti al portiere e 2’ dopo è invece Di Massimo a mangiarsi un gol fatto a due metri dalla porta. Spingi e spingi, alla fine i biancoverdi approdano al gol e anche stavolta grazie ad una invenzione di Bisegna, che su calcio piazzato dal limite va a sfrattare un povero ragno che aveva costruito la sua trappola proprio all’incrocio dei pali alla sinistra di Petrini.
Nella ripresa l’Avezzano va subito alla ricerca del raddoppio. Una conclusione senza fortuna di Miccichè ed un destro sbilenco di Moro dall’interno dell’area è tutto quello che i marsicani riescono a produrre. Troppo poco per mettersi al sicuro e al 18’ arriva la doccia fredda firmata da Di Massimo, che da oltre trenta metri lascia partire un bolide di controbalzo che spedisce la palla verso l’angolino più lontano. Sullo stadio dei Marsi cala il gelo, anche perché tutti sanno che il Paterno sta vincendo a Capistrello e l’ansia incomincia ad impossessarsi anche dei tifosi. Alla mezzora per poco Di Massimo non concede il bis e sul corner successivo è Arcamone a sfiorare il sorpasso.
Ma al 40’ Bisegna, ancora lui, penetra in area e sul suo invito la palla arriva a Bittaye che in mezza rovesciata approfitta dell’uscita del portiere ed insacca a porta praticamente vuota. L’Avezzano festeggia ancora una volta, ma in questa circostanza forse la paura di non farcela è stata superiore alla soddisfazione per la preziosa vittoria. Al termine del campionato mancano due partite e il duello a distanza con i cugini nerazzurri si concluderà verosimilmente all’ultima giornata. Purtroppo solo una delle due potrà festeggiare il 26 di aprile; per l’altra ci sarà la lunga lotteria dei play off e memore di com’è andata lo scorso anno, in casa biancoverde già si fanno gli scongiuri.
Plinio Olivotto
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