Avezzano spietato, un tris nel fango

19 Marzo 2018

Al Francavilla dei tanti assenti non basta il bel gioco. Cerone, Pellecchia e Dos Santos blindano il terzo posto

AVEZZANO. Una vittoria “sporca” per l’Avezzano in uno stadio dei Marsi trasformato in pantano da ore e ore di pioggia: “sporca” perché il Francavilla fa più gioco e a tratti domina il derby, i biancoverdi appaiono tanto poco belli quanto spietati. Come nelle aspettative di Giampaolo che non ama specchiarsi, predicando concretezza. Quell’efficacia da risultato che in casa Avezzano appare la costante della stagione: una difesa quasi imperforabile e un attacco puntuale e preciso. Concretezza, ieri, nello sfruttare le seconde palle e le insidie di un campo fangoso.
Una reale consistenza che porta in dote tre punti per saldare il terzo posto alle spalle delle battistrada Vis Pesaro e Matelica e per allungare sulle inseguitrici Vastese e Castelfidardo.
L’esatto contrario del Francavilla, a secco di successi da quasi due mesi, che continua a sprecare occasioni importanti in chiave playoff. Un Francavilla arrivato nella Marsica senza mezza squadra, fra squalifiche, infortuni e scelte tecniche (nell’elenco Baba, Romeo, Fofana, Amenta, Di Pietrantonio, Procida e Zerbo).
Iervese, che a fine gara non cerca scusanti, parte con una difesa a tre, piazzando Di Cecco nell’insolito ruolo di centrale, e chiedendo sacrificio e corsa agli esterni Molenda e Di Pentima, chiamati a comporre una linea a cinque quando gli avversari avanzano. Per l’Avezzano l’unica novità si chiama Scutti, preferito a Lombardo. Non c’è D’Eramo impegnato al Viareggio.
La gara comincia con 8’ di ritardo perché l’arbitro pretende che vengano ridisegnate le linee. Dopo due sopralluoghi – il primo intorno alle 14.15 e l’altro alle 15 – si decide di giocare. Il derby è stato a rischio fin dal mattino. Alcuni punti del campo somigliano ad acquitrini ma la palla rimbalza con costanza. Pronti via e si fa vedere il Francavilla (4’), ma Sbardella è maestro nel chiudere sul giallorosso Aleksic. Un intervento che costa un infortunio al centrale marsicano e che preoccupa non poco lo staff medico in vista del derby di domenica all’Aquila (a proposito di rossoblù: ieri in tribuna c’era un mimetizzato Battistini a spiare Giampaolo). Cinque minuti più tardi arriva il gol avezzanese: Persia viene steso in area da un ingenuo Di Pentima e Cerone trasforma il rigore con un diabolico cucchiaio. Il Francavilla prende campo, l’Avezzano arretra, vola qualche colpo proibito (alla fine si conteranno ben nove ammoniti). Al 37’ il gol del pari: Di Pentima si fa perdonare per l’intervento da rigore e sforna il perfetto cross per l’1-1 firmato Milizia. Ma non c’è il tempo di esultare. L’Avezzano ritrova il vantaggio 180 secondi più tardi. Fanti rinvia sui piedi di Dos Santos, il controllo del brasiliano è da manuale, come lo scarico per l’accorrente Pellecchia: tiro angolato ma non irresistibile per il 2-1, con tanta complicità del portiere Fargione.
Nel secondo tempo il copione è pressoché identico, anche se il Francavilla accusa la stanchezza. Al 7’ l’Avezzano ha l’occasionissima per calare il tris ma prima il tiro di Pellecchia e poi quello di Bianciardi si infrangono sui difensori del Francavilla appostati sulla linea di porta. Ci pensa il solito Dos Santos, al 20’, a chiudere i conti. Il centravanti, servito da Persia, parte da una sospetta posizione di fuorigioco, fulmina Fargione e porta a 16 il bottino stagionale. Tutti gol pesanti, concreti.
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