Avezzano, spunta un gruppo laziale

20 Settembre 2019

L’imprenditore Quattrociocchi interessato a rilevare la società

AVEZZANO. Una prima smentita l’11 settembre, una seconda ieri, ancora più netta e decisa. Secondo il presidente dell’Avezzano Luciano D’Alessandro le voci che ormai da più giorni si rincorrono in città sulla ventilata ipotesi di cessione della società biancoverde non rispondono assolutamente a verità. A tale proposito il patron di via Ferrara non sembra lasciare adito a dubbi: «Confermo di non aver intavolato alcuna trattativa, ma se c’è qualcuno che mi assicura di voler portare la squadra in serie B, io non gliela vendo, ma gliela regalo, a condizione che mi dimostri di poter tenere fede alla promessa». Poche parole, ma la puntualizzazione arriva opportuna in un ambiente già di per sé in fermento.
Al telefono abbiamo sentito anche Michele Silvestri, vale a dire la persona che pare stia portando avanti questa intricata trattativa, facendo da tramite tra l’ipotetico nuovo proprietario (Claudio Quattrociocchi, imprenditore di Frosinone) e l’attuale presidente biancoverde: «Io ho chiesto un appuntamento per sabato (domani, ndc), e sto aspettando che mi venga data conferma». Poi il discorso tocca anche la tifoseria: «Nel calcio non si può improvvisare nulla e io sono stato per due anni presidente del Ferentino, per cui so come muovermi. A Ferentino mi conoscono tutti», prosegue Silvestri, «e tutti possono confermare che non sono un avventuriero, per cui se questa trattativa andrà in porto, i tifosi dell’Avezzano possono stare più che tranquilli».
Che Silvestri (o chi per lui), sia intenzionato a chiudere positivamente la mediazione, si deduce anche dalla presenza in tribuna, domenica scorsa contro il Vastogirardi, di un suo collaboratore al fine di valutare gli eventuali correttivi da apportare: «Possiamo dire che la squadra ha bisogno urgente di almeno 4-5 elementi, altrimenti sarà dura sfangarla in questo girone, e noi (usa il plurale, ndc), questi giocatori li abbiamo». Insomma, quelle che inizialmente erano solo voci, col passare dei giorni sono diventati rumors sempre più insistenti, ma in tutta questa vicenda, rimane fondamentale la volontà di Luciano D’Alessandro, che resta il proprietario della squadra e che se non vuole vendere, nessuno potrà obbligarlo a farlo.
Intanto la classifica è obiettivamente deficitaria e anche se siamo soltanto alla terza giornata di campionato, i correttivi da apportare appaiono evidenti anche a chi di calcio non mastica in maniera approfondita. La squadra, dal canto suo, cerca di isolarsi dalle questioni societarie e prepara il derby di domenica a Notaresco.
Plinio Olivotto
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