Avezzano spuntato, il pari va stretto

7 Novembre 2016

Il tecnico biancoverde polemizza con la società: l’unico centravanti di ruolo Santirocco convocato con la Juniores

DI CASTELLO. Sembravano tre punti abbordabili per il Trestina, contro un Avezzano non al completo e in piena crisi di risultati, contestato domenica dalla propria tifoseria. E invece i marsicani, seguiti da uno sparuto ma agguerrito nucleo di sostenitori, si sono dimostrati davvero un osso duro da rodere. E alla fine a recriminare è proprio la squadra biancoverde che ha giocato a lungo in superiorità numerica ma non è riuscita a trovare lo spunto giusto, come spesso le capita, in fase offensiva. Il problema dell’Avezzano è tutto lì e non è poco. Se è vero che la società ha promesso a Tortora due attaccanti di peso a dicembre, un motivo ci sarà.

I marsicani non girano, fino agli ultimi 16 metri magari non sono nemmeno male, il problema è la stoccata finale che viene a mancare, sia ieri a Città di Castello che in altre circostanze. Polemiche a iosa, nel dopo partita, da parte bianconera perché la signora Caputi di Livorno non ne ha indovinata una che sia una in casa biancoverde; invece, il tecnico Pino Tortora si è letteralmente imbufalito nei confronti della società per la convocazione dell’unico attaccante di ruolo (Nicola Santirocco) nella Juniores. Insomma materiale per discuterne ce n’è parecchio. Lo 0-0 finale al “Casini” si è trasformato soprattutto in un festival del cartellino, una sfida tesa, con la direttrice di gara che – al di là del merito di alcune decisioni, molto contestate dai padroni di casa – a tratti si è lasciata decisamente prendere la mano. Prima nitida occasione (e unica nel primo tempo) per l’Avezzano al 6’ sulla testa di Menna servito su angolo dallo specialista D’Eramo.

Il Trestina soffre sulle fasce, soprattutto a destra dove lo scatenato Bittaye semina il panico, ma gli ospiti non si rendono pericolosi negli ultimi metri. Al 28’ l’episodio chiave: seconda ammonizione per Iozzia, il Trestina resta in dieci e Riccardo Zampagna corre ai ripari arretrando Marinelli e spostando Burini al centro della difesa.

Nella ripresa è determinante il portiere di casa Vadi, che all’8’ salva il risultato con un gran tuffo sul colpo di testa di Di Genova, servito su corner dal solito D’Eramo. Dopo due minuti è ancora il riflesso di Vadi a impedire a Persia di andare in rete da pochi passi dalla porta. Poi il match si spegne, l’Avezzano, anziché accelerare, resta clamorosamente al palo. Costruisce anche qualcosa, in verità, ma è troppo poco ed il Trestina riesce a controllare bene la partita anche in inferiorità numerica, finché al 38’ l’Avezzano pareggia il conto con l’espulsione di Persia. Da qui in avanti non accadrà più nulla. Gli umbri saranno felici per lo scampato pericolo, i biancoverdi, invece, aspettano tempi migliori.

Marco Gasparri