Avezzano, Torti si gode una super-difesa Lewandowski il leader

23 Settembre 2016

AVEZZANO. L’attacco non avrà ancora fatto faville, ma al reparto difensivo dell’Avezzano non si può muovere nessun appunto. Quattro partite (compresa quella di Coppa Italia contro L’Aquila), nel...

AVEZZANO. L’attacco non avrà ancora fatto faville, ma al reparto difensivo dell’Avezzano non si può muovere nessun appunto. Quattro partite (compresa quella di Coppa Italia contro L’Aquila), nel corso delle quali ha mostrato una solidità che in precampionato sembrava difficile poterle attribuire. E invece la truppa di Pino Tortora ha smentito tutti, nonostante i componenti (Lewandowski, De Cinque, Lombardo, Menna, Tabacco e Besana) costituiscano anche uno dei gruppi più giovani in assoluto di tutta la la Serie D. L’unico over (si fa per dire) è Antonello Tabacco, che dall’alto dei suoi 26 anni è chiamato a fare da chioccia ai più giovani. La mancanza di reti al passivo, denota però anche un buon filtro a centrocampo, dove capitan Sassarini continua a dirigere il reparto con maestria, facendosi trovare sempre pronto a dettare il passaggio. E con Sassarini, quest’anno sta crescendo molto l’altro giovanissimo Persia, talento naturale che però nello scorso campionato aveva faticato ad inserirsi in pianta stabile nella formazione. Quest’anno il rovetano sta limitando il suo furore agonistico, rischiando meno ammonizioni e partecipando di più alla manovra, alla quale continua a fornire ossigeno vitale Lo Pinto (benedetta amichevole estiva!), facendo legna nel mezzo, senza disdegnare sortite offensive, come quella di domenica scorsa che ha fruttato altri tre punti. Un discorso a parte merita Michal Lewandowski, perché il ruolo del portiere, negli ultimi tre anni, ha rappresentato spesso un problema per l’Avezzano. Il polacco, arrivato in biancoverde al seguito di mister Tortora, era reduce da un infortunio abbastanza serio, ma evidentemente Tortora conosceva bene le qualità del ragazzo e ha puntato su di lui a occhi chiusi, ricevendone in cambio un’affidabilità che in breve ha conferito compattezza all’intero reparto. Dall’alto del sui 190 centimetri, calamita con naturalezza tutti i palloni alti. Inizialmente si pensava che proprio in virtù di questo suo fisico longilineo, potesse accusare qualche difficoltà nelle parate basse, ma sono bastate poche partite per sfatare anche questa perplessità e oggi di lui già si dice che possiede caratteristiche molto simili a quelle del milanista Donnarumma. Continuando su questa falsariga, è facile prevedere una carriera lontana da Avezzano e dalla serie D.

Domenica prossima ci sarà una prima verifica, perché sul campo dell’Albalonga per l’Avezzano non è previsto un pomeriggio tranquillo.

Plinio Olivotto

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