Avezzano, Tortora suona la carica
Il tecnico non si fida dei toscani retrocessi e ripescati dall’Eccellenza
AVEZZANO. Il tempo delle giustificazioni è terminato e da oggi si torna a fare sul serio. Prende il via il campionato di serie D e l'Avezzano trova come primo avversario il Sansepolcro. Se ci si dovesse basare sul torneo precedente, i biancoverdi dovrebbero stare tranquilli, perché al termine del campionato scorso i toscani sono retrocessi in Eccellenza, salvo poi essere ripescati, un po' per meriti passati ed altrettanto per i buoni uffici di chi ha deciso in tal senso. Ma Tortora sa bene che non è assolutamente il caso di fare affidamento sul passato. Rispetto all'anno scorso, gli aretini hanno cambiato parecchie cose, ad iniziare dall'allenatore, con Marco Schenardi che ha preso il posto di Mezzanotti, ma tante novità si registrano anche nell'organico, pure se nei preliminari di coppa Italia contro i rivali dello Sporting Trestina, i bianconeri hanno dovuto soccombere tra le mura amiche per 1-2, e forse proprio per questo avranno una carica e una voglia di rivincita ancora maggiore. L'Avezzano però è deciso a fare la sua partita e Tortora non snaturerà il modulo, confermando per dieci undicesimi la squadra che ha superato L'Aquila in coppa. Di diverso, rispetto a quella formazione iniziale, ci dovrebbe essere Aquino al centro dell'attacco, con l'esperto Di Genova pronto a subentrare in caso di necessità. Negli ambienti della tifoseria, si continua a discutere sull'abbandono del difensore Renato Venditti che ha deciso di tornare nella squadra del suo paese (Luco dei Marsi), lasciando di fatto senza valide alternative il pacchetto difensivo. Interrogato sull'argomento, il presidente Paris ha detto che «per il momento non si sta cercando un sostituto», ma la lunghezza del torneo, unita a squalifiche e infortuni, potrebbe far cambiere idea al patron.
Plinio Olivotto
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