Avezzano, tre punti e primato

I biancoverdi vincono in rimonta il derby contro il Paterno e sorpassano in testa i cugini marsicani
AVEZZANO. L’Avezzano vendica la sconfitta subita all’andata, mette la freccia per il sorpasso e balza in testa alla classifica di Eccellenza.
Era così tanta la voglia di giocare dei biancoverdi, che per l’intera giornata di sabato e per tutta la mattinata di ieri, i tifosi della Curva Nord, insieme al presidente Paris, non si sono risparmiati per spalare il terreno di gioco dalla neve e dargli una parvenza di praticabilità. Peccato per lo spettacolo perché il manto dello stadio dei Marsi, ormai mostra impietosamente i segni del tempo, così che il tanto atteso derby fra le due prime della classe, si è dovuto disputare in mezzo a una fanghiglia non adatta al tasso tecnico delle due formazioni, che avrebbero meritato ben altro palcoscenico. La voglia di giocare da parte dell’Avezzano e la sua sete di rivincita – e soprattutto di primato – hanno avuto il sopravvento.
Il fango quindi protagonista principale del match clou della sesta di ritorno, giocato davanti a oltre 500 spettatori infreddoliti. In settimana si era parlato spesso della mancata squalifica del capitano dell’Avezzano Pasquale Moro, e anche questo fatto deve aver contribuito a far salire la pressione sui giocatori, perché al fischio d’avvio dell’ottimo Gregori, era palpabile il timore di sbagliare da una parte e dall’altra e alla prima occasione il Paterno è passato in vantaggio, sfruttando proprio una disattenzione dei biancoverdi ospiti. Sulla battuta del primo angolo, la difesa dell’Avezzano tarda ad allontanare e Aquino non perdona: controllo e rasoiata bassa verso il secondo palo. Metà tribuna esulta, mentre l’altra metà torna a rivedere le streghe.
Ma i biancoverdi avevano una determinazione feroce e al 20’ avrebbero trovano il pari con Miccichè, ma la posizione viene giudicata irregolare e il gol annullato. Poco altro di interessante nella prima frazione. I fuochi d’artificio tutti nella ripresa, con l’Avezzano che ormai gioca con la bava alla bocca e lotta con caparbietà su ogni palla, fino ad agguantare il pari con Bisegna su calcio piazzato da oltre trenta metri. Traiettoria che inganna Di Girolamo, che fa un passettino di troppo verso il palo coperto dalla barriera e palla che si infila invece dalla parte opposta. A questo punto il Paterno si ritrae eccessivamente, o forse vi è costretto da un avversario sempre più determinato. La svolta arriva al 34’ quando Felli crossa teso in area, Di Girolamo non interviene e nel tentativo di allontanare, l’ex Celli devia sfortunatamente nella sua porta.
Risultato ribaltato e il Paterno accusa il colpo. I biancoverdi sembrano trovare nuova linfa, fino alla rete del definitivo 1-3 messa a segno capitan Moro, dopo un tiro di Bisegna, una respinta di Di Girolamo e successiva traversa colpita da Puglia. I 4’ di recupero non offrono nulla e al triplice fischio esultanza dei biancoverdi, con il classico balletto a centrocampo e poi la corsa a raccogliere l’applauso della curva. Il campionato di Eccellenza ha un altro padrone, ma al momento parla solo marsicano, visto il ko del Francavilla.
Plinio Olivotto
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