Avezzano, tutto facile con Dos Santos imperatore del gol

16 Aprile 2018

Il brasiliano sale in cima alla classifica dei bomber del girone E Cerone realizza una doppietta. Play off sempre più vicini

AVEZZANO. Quel gol dedicato al figlio Critian, cercato in tribuna con lo sguardo al momento dell’esultanza, è il 19° stagionale per Ribeiro Dos Santos, salito ufficialmente in testa alla classifica marcatori del girone F di serie D. Una rete da celebrare, che è un concentrato di tecnica e precisione, nell’ennesima giornata di gloria per l’Avezzano.
I biancoverdi consolidano il terzo posto in classifica e sono sempre più vicini alla meta dei play off, a tre gare dalla fine della stagione e con due incontri da giocare al Dei Marsi. Giampaolo l’ha preparato bene il confronto con la Recanatese, squadra orfana di due uomini-qualità come Lunardini e Olivieri, affidandosi al fraseggio veloce, agli spunti di Pellecchia e alle invenzioni di Cerone. In difesa il gigantone Tariuc non fa rimpiangere l’infortunato Sbardella. Ordinato negli interventi e per nulla intimorito dopo la capocciata rimediata contro il San Nicolò, Tariuc va in campo con diversi punti di sutura e alla fine si conquista i meritati cori dei sostenitori.
L’Avezzano parte forte e costringe i giallorossi marchigiani sulla difensiva. La svolta, però, la regala Capezzali, che con un ingenuo intervento su Persia rimedia il secondo giallo e l’espulsione. A quel punto Pera arretra sulla fascia e Falomi, ex Celano, ha il compito di sostenere da solo il peso dell’attacco. Cinque minuti dopo l’Avezzano passa con Dos Santos (37’).
La ripresa è quasi un monologo biancoverde. Così all’8’ arriva il raddoppio firmato da Cerone, abile a chiudere una triangolazione con D’Eramo (l’unico apparso un po’ in ombra). Al 17’ il solo spunto marchigiano degno di nota lo offre Senigagliesi, ma la sua bella girata si stampa sulla traversa. Al 29’ sempre Cerone chiude i conti con una fiondata all’incrocio dei pali che strappa tanti applausi al tifoso-presidente Gianni Paris.
Da segnalare quanto accaduto prima del fischio d’inizio, con la premiazione di Alessandro Bianchi e Luigi De Foglio: promessa del nuoto il primo, del pugilato il secondo.
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