Avezzano, un altro esame da grande
AVEZZANO. Si dice che alle vittorie non ci si abitua mai, e a guardare il palmarés di certe squadre, sembra proprio che sia così, soprattutto a livello internazionale. D'altronde, salvo rare...
AVEZZANO. Si dice che alle vittorie non ci si abitua mai, e a guardare il palmarés di certe squadre, sembra proprio che sia così, soprattutto a livello internazionale. D'altronde, salvo rare eccezioni, a vincere sono sempre le solite, segno evidente che il senso di sazietà è ben lontano dall'essere raggiunto, un po' come sta cercando di fare l'Avezzano, che da un mese a questa parte è capace soltanto di vincere. Prima L'Aquila in coppa Italia e poi San Sepolcro, Flaminia e Foligno. La qualità del gioco non sarà quella del Barcellona ma, come dice Pino Tortora, più dello spettacolo sono importanti i risultati e da questo punto di vista al tecnico calabrese non si può muovere nessun appunto. Oggi i biancoverdi si rendono visita all'Albalonga, un avversario che predilige di gran lunga il gioco offensivo con un ruolino di marcia da mettere in allarme anche la difesa più forte del girone, quella dell'Avezzano che ad oggi si è dimostrata impenetrabile. In fisica, due forze uguali e contrarie finiscono con l'annullarsi a vicenda; faranno così anche Albalonga e Avezzano? Staremo a vedere.
LA FORMAZIONE
AVEZZANO (4-3-3): Lewandowsky; De Cinque, Menna, Tabacco, Lombardo; Persia, Sassarini, Lo Pinto; Leto, Aquino, Padovani. All. Tortora.(p.o.)
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