Avezzano è campione d’inverno

13 Dicembre 2021

Sesta vittoria consecutiva per la capolista che manda in rete le punte Blanco, Dos Santos e Pendenza

AVEZZANO. Il titolo di campione d’inverno sarà anche platonico, ma quando si centra la sesta vittoria consecutiva, niente e nessuno può sminuire i valori di una capolista che marcia come uno schiacciasassi. L’Avezzano di quest’anno tre reti non le nega a nessuno e figuriamoci se poteva fare torto al pur volenteroso Delfino. E ad andare a segno sono state ancora una volta le tre punte messe a disposizione dal presidente Paris, confermando una potenza di fuoco che al momento nessun avversario sembra possedere.
I marsicani devono rinunciare a Besana squalificato e nella fase di riscaldamento perdono anche Puglielli per infortunio, così che mister Torti deve rimodulare l’undici iniziale, inserendo Kras in un ruolo non suo, ma il buon Nick si conferma elemento duttile e affidabile in ogni circostanza.
Si parte a ritmi blandi e la manovra ristagna spesso a metà campo; la linea difensiva disposta da Bonati chiude tutti i varchi e per Dos Santos e Blanco appare difficile trovare gli spazi per poter concludere. Sono addirittura gli ospiti a rendersi minacciosi al 27’, quando su azione di rimessa portano Falco a colpire un clamoroso palo alla sinistra di Venditti che un attimo dopo deve fare gli straordinari sulla ribattuta di Rosini. Ma guai a stuzziccare la capolista, che sul ribaltamento di fronte colpisce per la prima volta. La catena di sinistra conferma di funzionare sempre meglio e Lombardo pennella un cross dalla linea di fondo che mette Blanco nella condizione di non poter sbagliare. Da questo momento in poi la partita prende un’altra piega e al 35’ Bisegna va ad impegnare severamente Calore che è costretto a respingere a pugni uniti.
La ripresa inizia con gli stessi effettivi dei primi 45’ e dopo un tiro di Bisegna che Calore sventa in due tempi, al 6’ l’Avezzano raddoppia. Ancora Bisegna (ieri molto propositivo), lancia Dos Santos che controlla il tentativo di Lupo di portargli via la palla e dopo essersi defilato sulla sinistra, lascia partire un diagonale rasoterra che sorprende nettamente l’estremo pescarese: 2-0 e risultato virtualmente in cassaforte. Ancora Bisegna sugli scudi al 18’ con un destro (il suo piede meno nobile) che spedisce la palla sotto l’incrocio, ma Calore vola e devia in calcio d’angolo. Ormai la partita è incanalata nel verso voluto dai marsicani, anche se poco dopo la mezzora, un eccesso di confidenza di Zanon in fase di disimpegno consente a Di Stefano di minacciare l’incolumità di Venditti. Entra Pendenza al posto di Blanco e in pieno recupero è proprio lo zar Alessandro a firmare il tris con un altro diagonale incrociato di rara precisione, al termine di una volata di 50 metri palla al piede di capitan Sassarini. È l’apoteosi per una squadra che nel campionato di riferimento è quella che in Italia ha messo a segno il maggior numero di reti (52).
L’unica nota stonata di questa domenica, riguarda ancora una volta lo scarso afflusso di pubblico sugli spalti. E dire che in settimana un appello era stato rivolto dagli stessi giocatori, ma evidentemente la temperatura rigida di questi giorni, ha consigliato i più a restarsene al calduccio tra le mura domestiche, perdendo però una ghiotta occasione.
Plinio Olivotto
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