Avezzano, è un gol che vale oro

I biancoverdi battono l’Angolana di misura nella giornata in cui allungano in vetta sul Giulianova
AVEZZANO. Una rete soltanto, ma al di là dei tre punti, è un gol che vale oro. Perché ieri le dirette concorrenti dei biancoverdi (Giulianova e L’Aquila) hanno fatto molto peggio, raccogliendo in due la miseria di un solo punto. Evidentemente questo è l’anno dei marsicani, che si avvicinano al big match di domenica prossima al Fadini, con ben cinque lunghezze di vantaggio.
La temeva questa partita mister Torti, perché in un solo colpo ha dovuto fare a meno del portiere titolare e di due terzi dell’intero centrocampo. Problemi di varia natura non hanno consentito l’utilizzo di Di Girolamo, Sassarini e Bisegna, ma i sostituti hanno fatto del loro meglio per non far rimpiangere i titolari e con l’aiuto di tutto il gruppo, alla fine la capolista ha rafforzato la propria posizione di leader incontrastata.
A surrogare Bisegna ci pensa Cancelli, mentre in mediana Kras e Donatangelo vestono a turno i panni del gregario, a seconda delle necessità del momento. Inizialmente il pallino resta costantemente in mano dei padroni di casa che si rendono pericolosi prima con Dos Santos (3’) e poi con Blanco (5’). Al 14’ tocca a Cancelli che fa tutto bene ma conclude male. Dal quarto d’ora, i nerazzurri sembrano prendere le misure alla capolista e il gioco ristagna prevalentemente a metà campo, ma al 43’ l’Avezzano passa, sfruttando a proprio favore gli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti che vede Laguzzi indovinare lo spiraglio giusto tra palo e portiere, con gli ospiti che reclamano per una presunta posizione irregolare di Dos Santos. Angolana alle corde e sull’azione successiva, Puddu compie un mezzo miracolo su Blanco che aveva già fatto gridare al raddoppio.
Nella ripresa, dopo un atterramento di Cancelli in area che l’arbitro lascia correre, si registra prima un nuovo tentativo del mancino e poco più avanti un colpo di testa a lato di Blanco su palla partita dal corner. Passa un minuto e a far correre un brivido ai tifosi di casa ci pensa l’eterno Miani che calcia fuori da non più di due metri. Replica biancoverde con Dos Santos fermato da Puddu in uscita bassa. Altra ripartenza ospite al quarto d’ora, quando Farindolini costringe Venditti al colpo di reni risolutivo per alzare in angolo una palla destinata in fondo al sacco. Torti rinforza gli argini con Albanese prima e con Pendenza che poco prima della mezzora va a dare il cambio a Blanco. La replica di Rachini non si fa attendere. D’Amico e Tidiane provano a spostare in avanti il baricentro della loro squadra, ma lo spirito di sacrificio dei marsicani riesce sempre ad avere la meglio e non è raro vedere anche Dos Santos dare una mano in ripiegamento quando ce n’è bisogno. I timori di veder sfumare il preziosissimo successo, vengono fugati da Selle (29’) e da Pendenza (37’ e 44’), con altrettante palle gol mancate di un soffio.
Senza storia anche i tre minuti di recupero. In sala stampa il presidente Paris gongola felice, perché adesso i punti di vantaggio sono saliti a cinque e dover affrontare un avversario all’ultima spiaggia con questa classifica, contribuisce a rendere la domenica ancora più dolce.
Plinio Olivotto
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