Baby fenomeno argentino in prova

Ha 10 anni e si è allenato con gli Esordienti. In estate si deciderà il suo futuro
PESCARA. Baby fenomeno al Pescara? Così sembra. Di sicuro al centro sportivo di Sambuceto non è passata inosservata la presenza di un giovane calciatore nato nel 2006 che si è allenato e giocato con gli Esordienti del Pescara deliziando la platea con dribbling e gesti tecnici formidabili. Si tratta di Santiago Grin, fantasista argentino di origini inglesi che a maggio compirà 11 anni. Accompagnato dal padre, Jorge, dalla mamma Grisel e dalla sorellina Selen, il piccolo talento è arrivato dieci giorni fa in riva all’Adriatico per sostenere un provino con il Pescara. Un’operazione condotta in riservatezza, ma poi si è scoperto che il regista dello sbarco in Italia del piccolo fenomeno è il pescarese Dino Zampacorta, agente di calciatori, che opera anche in Argentina.
Un po’ stupito dal clamore che si è creato, Zampacorta confessa: «È vero, ho deciso di portare Santiago in Italia per alcuni provini. Mi è stato segnalato da uno dei quattro collaboratori che da anni lavorano per me in Sudamerica, in particolare in Argentina, girando sui campetti di periferia e dei piccoli paesi. Per Santiago dobbiamo ringraziare un signore di 84 anni, famoso perché fu il primo a vedere all’opera Maradona quando era bambino. Questo signore ha visto in Santiago gli stessi colpi di genio del Pibe de oro».
Il viaggio di Santiago Grin è proseguito a Sassuolo, dove si è allenato con i giovani neroverdi sotto lo sguardo del responsabile del settore giovanile del club di Squinzi Francesco Palmieri. A quest’ultimo, quando era al Parma, Zampacorta affidò anche Josè Mauri, il centrocampista di proprietà del Milan in prestito a Empoli. «Per Josè Mauri fu possibile nominarmi tutor dalla sua famiglia, perché aveva appena compiuto 14 anni quando lo portai in Italia. Con Santiago, invece, ho fatto venire qui tutta la famiglia. Suo papà è un veterinario, ma per seguire il figlio sarebbe disposto a lasciare il suo Paese. A breve torneranno in Argentina perché Santiago deve tornare a scuola e quest’estate decideremo cosa fare». Il piccolo che ricorda Maradona per le movenze e per la capigliatura sogna di diventare un calciatore. La strada è lunga, ma tanti club sono già pronti a scommetterci.(g.t.)
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