Bacca, da scarto a pilastro del Milan
La svolta del colombiano al debutto: «Una tripletta che dedico a mio figlio»
MILANO. Tre gol in 24’. Di testa, di sinistro e di rigore col destro. Tutto il repertorio in una partita, all’esordio stagionale, a San Siro col Torino dell’ex Mihajlovic. La prima tripletta in serie A e in carriera. Chiamatela pure la favola di Carlos Bacca.Da tormentone di mercato a colonna, di più, pilastro dell’attacco. Riportiamo le lancette dell’orologio indietro di qualche settimana. Il Milan ha bisogno di fare cassa per mettere in tasca un bel pò di soldi liquidi da sfruttare per il mercato. L’ex Siviglia finisce nella lista dei partenti, il prezzo è fissato a 30 milioni. Il West Ham, la più decisa fra le altre squadre, si fa avanti con insistenza e manda un’offerta al club di via Aldo Rossi. La dirigenza vacilla, si fa già il nome di Simone Zaza come possibile sostituto ma Bacca risponde con un no secco. Eppure, il bomber rossonero ha ammesso di essere stato a un passo dal fare le valigie. «Quando? Quando è arrivata l’offerta del West Ham… Ma ho deciso con la mia famiglia: la cosa migliore era restare qui, perché sono venuto in Italia per riportare il Milan in Europa. Dedico la tripletta a mio figlio, che più volte mi ha chiesto il pallone: glielo avevo promesso», ha confessato ancora Carlos dopo essersi portato a casa la palla. Come si usa fare in quell’Inghilterra che lui stesso ha allontanato dalla sua carriera. E ai social ha affidato questo messaggio: «Molto felice per la vittoria e per l’hattrick. Grazie alla famiglia e a tutti per il sostegno. L’onore e la gloria sono per te mio Dio. #hattrick #forzamilan». Pensare che il Milan possa appiccicare addosso all’ex Siviglia un’altra volta il cartello «vendesi» è pura follia. E quando Bacca è uscito dal campo per lasciare spazio a Luiz Adriano i tifosi si sono spellati le mani per lui e Montella, da bomber di razza, si gode la prima tripletta in rossonero del suo attaccante con il numero 70 sulle spalle.

