Baldini, rabbia e orgoglio «Una grande prestazione»

L’allenatore toscano applaude i suoi per la partita giocata per 70’ in inferiorità Ma le tensioni del 91’ lo mandano su tutte le furie: «Provocazioni inaccettabili»
PESARO. Ti aspetti un Silvio Baldini arrabbiato, vuoi per il risultato vuoi per la giornata storta avuta dall’arbitro, ed invece in mixed zone al Benelli di Pesaro arriva sorridente. Forse un po’ affaticato per le lunghe scale che portano alla postazione ma di sicuro senza arrabbiature varie. «Sono molto più contento rispetto a Rimini dove vincemmo, ma senza fare una bella partita come a Pesaro. Abbiamo lottato, fatto un grande match, una prestazione importante e preferisco questa sconfitta rispetto a quella vittoria. Abbiamo dimostrato che il nostro cammino non è stato casuale e che meritiamo la classifica che abbiamo. Con un uomo in più credo che questa partita poteva avere un’altra storia. Ma il calcio è fatto anche d episodi. Ci sono i cartellini rossi e dobbiamo accettarli. Mi porto a casa la prestazione e il carattere dei ragazzi. L’arbitro? Vi blocco subito. Non mi interessa. non sono cose che devo commentare io e di cui mi va di parlare. Io so soltanto che i ragazzi hanno fatto una partita davvero bella».
Analisi secca quella di Baldini, che poi è tornato sulla partita e sulla qualità della gara giocata dai suoi. «Sono orgoglioso e non sono triste. Ma sono un po’ agitato». La rabbia non è dovuta al risultato o alla partita ma a quello che è successo dopo il triplice fischio del direttore di gara. Baldini spiega. «Il loro massaggiatore è venuto verso di noi. Sfidandoci. Queste cose non mi piacciono. Ma che ci vuoi fare?». Baldini è un fiume in piena quando parla dei suoi e del suo gruppo. «Abbiamo spiegato a tutti perché siamo da soli in testa alla classifica e con una gara in meno. Partita interpretata benissimo, con l’uomo in meno. Ma voi sapete perché questi ragazzi vanno a mille e fanno queste partite? Perché domani (oggi ndr) facciamo doppio allenamento. E solo loro lo fanno il giorno successivo alle partite. Questi ragazzi mettono tanto lavoro nelle gambe. Gli dobbiamo solo dire bravi». Pierozzi più volte vicino al gol. Portiere di casa strepitoso. «Ma questo fa parte del gioco. È stato bravissimo come altre volte lo era stato il nostro Plizzari. Non posso essere rammaricato per questo. Ma quelle provocazioni fatte a fine partita. No, quello no. Non le accetto per nessun motivo».
Il volto di Baldini è spesso sorridente all’intervista. Quel sorriso si spegne solo quando gli tornano in mente gli attimi e le provocazioni del dopo partita. Ma poi il tecnico biancazzurro torna sull’analisi del match. «Mi è piaciuto il nostro atteggiamento. Tatticamente eravamo cortissimi, loro non palleggiavano mai. Eppure hanno bravi giocatori. Nessun rammarico. Nella vita devi rammaricarti solo se la salute non c'è e ti tocca morire. E facendo gli scongiuri io non ho questi problemi. Quindi perché dovrei rammaricarmi?». Baldini saluta, torna nel pullman e ha già in mente il prossimo appuntamento. Quello di sabato contro il Sestri Levante. Sarà un Pescara senza il suo play Squizzato, ma sarà un Pescara con tanta rabbia dopo la beffa grande così che la giornata di ieri ha “regalato”.
Enrico Giancarli

